Thesaker, 17 marzo 2018 (trad.ossin)
 
La Russia non deve preoccuparsi degli insulti dell’Occidente
Peter Koenig
 
L’assalto dell’Occidente contro la Russia degli ultimi giorni, dopo il presunto avvelenamento con un prodotto neurotossico sintetizzato in epoca sovietica, il Novichok (il cui inventore peraltro vive negli Stati Uniti), contro un agente doppiogiochista russo, Sergueï Skripal e sua figlia Iulia, è stato semplicemente spaventoso. Soprattutto da parte del Regno Unito. Cominciando dal Primo Ministro May, che ha esplicitamente accusato la Russia di avere utilizzato armi chimiche in territorio britannico, senza fornire alcuna prova. Stranamente non viene rivelato il luogo in cui Skripal e sua figlia si trovano, in quale ospedale la coppia sia trattata, nessuna analisi tossicologica è stata pubblicata, non si può rendere loro visita; non c’è assolutamente alcuna prova che sarebbero stati avvelenati con quella sostanza – ma poi, Sergueï e Iulia esistono davvero?
 
 
Reagendo all’avvelenamento,  Theresa May ha espulso 23 diplomatici russi, che sono stati costretti a lasciare il Regno Unito nel giro di una settimana. Poi è arrivato Boris Johnson, il ministro clown degli Affari esteri, pure lui un bugiardo abietto. Ha detto… no, ha urlato ai suoi colleghi parlamentari che era « molto verosimile che Putin abbia personalmente ordinato l’attacco contro la spia ». Questa accusa, che viene dal nulla, è ben più di una gravissima violazione del galateo diplomatico, è un insulto vergognoso – e nessuna prova viene fornita. Infatti il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che l’attacco personale di Johnson contro il presidente Putin è « imperdonabile ».
 
Per non essere da meno in questa sceneggiata di accuse, il segretario britannico alla Difesa, Gavin Williamson, è stato ancora più insolente: la Russia « dovrebbe andarsene e tacere ». Reagendo a tutta questa demonizzazione della Russia, accusata di un crimine fantasioso del quale non è stata fornita alcuna prova, la portavoce del ministero russo degli Affari esteri, Maria Zakharova, ha dichiarato che questi commenti non diplomatici dimostrano che le autorità britanniche sono nervose e hanno qualcosa da nascondere. Lavrov ha replicato con altrettanta forza, chiedendo l’apertura di una inchiesta congiunta UK-Russia – sogna ? – e ha risposto ad una domanda sulle rappresaglie diplomatiche: sì, la Russia espellerà dei diplomatici britannici « presto ».
 
Non c’è alcun dubbio che il Regno Unito agisca come il cagnolino di Washington. Mentre erano in corso queste invettive contro la Russia, Trump ha twittato che egli sosteneva pienamente la posizione del Regno Unito. Infatti le marionette europee, Riri, Fifi e Lulù (Macron, Merkel, e May) e pure il loro zio (capo), Donald, hanno firmato una dichiarazione comune che accusa la Russia di essere responsabile dell’attacco con gas neurotossico contro l’ex agente doppiogiochista: « Non vi è altra spiegazione plausibile, se non la responsabilità russa nell’attacco ». Sic e bingo, questo dice tutto. La stampa la raccatta e la spedisce ai quattro angoli del globo – e il gregge di pecore occidentali si fa di nuovo fare il lavaggio del cervello: è stata la Russia.
 
Bene ! Tutto questo lo sappiamo. Ma quello che voglio sottolineare è che la Russia continua a reagire a tali accuse insensate e manifestamente false; la Russia risponde sempre, respinge ovviamente le accuse, ma di solito con lunghe spiegazioni, e fornendo suggerimenti su come arrivare alla verità – come se il Regno Unito e l’Occidente se ne fottessero della verità – Perché fa questo? Perché voi, Russi, vi prendete la briga di rispondere ?
 
E’ uno stupido segno di debolezza. Come se la Russia ancora credesse alla bontà dell’Occidente, come se l’Occidente avesse giusto bisogno di essere svegliato. E’ quello che la Russia fa sempre, non solo in occasione dell’affaire Skripal, ma ogniqualvolta le vengono rivolti attacchi insensati e impietosi: accuse di cyber-pirateria, invasione dell’Ucraina, annessione della Crimea, senza parlare dell’interminabile saga del Russia gate – l’ipotetica interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, per favorire Trump contro Hillary. Tutti, anche i più stupidi, sanno che è solo letame. Perfino FBI e CIA hanno detto che non c’è alcuna prova. Allora, perché anche solo rispondere? Perché sforzarsi di dimostrare la menzogna, convincere i bugiardi che essi, i Russi, non sono colpevoli ?
 
Ogni qualvolta l’Occidente capisce che la Russia aspira ad essere un « buon vicino » – cosa di cui l’Occidente non si preoccupa affatto – la Russia si rende più vulnerabile, più incline a farsi accusare, attaccare e calunniare.
 
Perché la Russia non si separa semplicemente dall’Ovest? Invece di tentare sempre di appartenere all’Occidente? Accetti di non essere benvenuta in Occidente, che l’Occidente vuole solo saccheggiare le sue risorse, il suo vasto territorio, e per far questo la spinge verso una guerra che non avrà vincitori, una guerra che può distruggere tutta la Madre Terra. Ma i gestori anglo-sionisti di Washington sognano che la loro élite potrà sopravvivere e finalmente prendere il controllo della bella e grande Russia. E’ questo che vogliono. La denigrazione è un mezzo per arrivare a questo. Quante più persona si coinvolge, più è facile lanciare una guerra atroce.
 
L’affaire Skripal è un classico. L’intensità con la quale questa campagne di menzogne è stata lanciata è esemplare. Ha spinto tutti i ritardati mentali europei – e ce ne sono tanti – nel campo dei russofobi astiosi. Nessuno potrebbe immaginare che May, Merkel, e Macron siano dei bugiardi tanto sfacciati… E’ oltre quello che gli hanno ficcato in testa durante tutta una vita piena di menzogne. Anche se qualcosa fa sospettare che non tutto sia corretto, la pigrizia mentale – l’incapacità di mettere in discussione la propria vita – è così forte che preferiscono piuttosto strillare alla guerra, la guerra contro la Russia, la guerra contro l’eterno nemico dell’umanità. Ricordo con tristezza che, nella mia giovinezza trascorsa nella Svizzera neutrale, il nemico è sempre, sempre venuto dall’est. Nascosto dietro la « cortina di ferro ».
 
L’Ovest sta costruendo una nuova cortina di ferro. Ma facendo questo, non si rende conto che si mette da se stesso una corda al collo. La Russia non ha bisogno dell’Occidente, ma l’Occidente sarà presto incapace di sopravvivere senza l’Est, il futuro è a Est – la Russia fa parte integrante dell’Est, dell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai (OCS) che raccoglie la metà della popolazione mondiale e controlla un terzo della produzione economica mondiale.
 
Signor Putin, lei non ha alcun bisogno di rispondere agli insulti che vengono dall’Ovest, perché si tratta solo di insulti ingiuriosi. L’abietta calunnia che Boris Johnson le ha rivolto è solo un miserabile insulto. Lei non ha bisogno di rispondere. Ne tragga le conseguenze.
 
Caro presidente Putin, caro signor Lavrov, lasciateli ! Lasciateli sbraitare. Lasciateli marcire nella loro follia. Rispondete al Regno Unito, non più con le parole, ma con atti, atti drastici. Chiudete la loro ambasciata. Date al loro personale una settimana per lasciare il paese, poi abolite e sventrate l’ambasciata allo stesso modo con cui gli Stati Uniti hanno abolito i vostri consolati di Washington e San Francisco, poco più di un anno fa. Certo non ve ne siete dimenticati. Allora potrete concedere generosamente a tutti i Britannici (presenti in Russia) un mese per fare le valige e andarsene dal vostro bel paese – si può fare, è quello che Washington pretende dai suoi vassalli per i lavoratori stranieri nord-coreani. Bloccate ogni commercio col Regno Unito, o con tutto l’occidente, congelate tutti gli attivi occidentali in Russia, perché è la prima cosa che faranno i predoni occidentali, bloccando i beni russi all’estero. Sono ladri genetici.
 
Signor Putin, non è necessario rispondere ai loro attacchi ingiuriosi, alle calunnie e alle menzogne. Lei (e la Russia) è molto al disopra del livello di questo branco occidentale. Ponga fine a tutte le relazioni con l’Occidente. Lei ha la Cina, l’OCS, l’Unione economica euroasiatica (UEE), la Russia partecipa all’iniziativa della Nuova Via della Seta One Belt One Road del presidente Xi – un progetto di sviluppo da diversi migliaia di miliardi che funziona, promosso dalla Cina, e collega i continenti – Asia, Africa, Europa, America del sud – con infrastrutture, commercio, la creazione di centinaia di milioni di buoni posti di lavoro, lo sviluppo e la promozione della scienza e della cultura, garantendo una vita decente a centinaia di milioni di persone.
 
Cosa farebbero gli Occidentali se improvvisamente non avessero più un nemico perché esso ha deciso di ignorarli e prendersi una pausa? La Cina sarà dalla sua parte. Tutto il resto, rispondere, giustificarsi, spiegare, negare le menzogne più evidenti, tentare di fare emergere la verità, non è solo una perdita di tempo frustrante, è un suicidio politico. Lei non la spunterà mai. L’Occidente se ne frega della verità – lo ha dimostrato in duemila anni e più. E, in tutto questo tempo, non un briciolo di coscienza è entrato nello spirito collettivo dell’Ovest. Non ci si può fidare dell’Ovest. Punto e basta.
 
 
 
 
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