Due pesi e due misure

Due pesi e due misure, novembre 2010 - Il governo belga si indigna per la condanna a morte dell'iraniana Sakineh Mohammadi-Ashtiani, ma tace del tutto sul caso del cittadino belga Oussama Atar, arrestato a vent'anni e condannato all'ergastolo dalla giustizia irachena, solo per avere attraversato illegalmente una frontiera. Oggi Oussama è ammalato di tumore e rischia di morire, ma il silenzio glaciale delle autorità belghe (e dell'Occidente) continua

Leggi tutto: Sakineh, Theresa, Oussama: la costernazione selettiva del governo belga

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Diritti umani, ottobre 2010 - Che differenza c’è tra gli oppositori politici imprigionati negli Stati Uniti, in Iran o in Cina? Tra i prigionieri condannati a morte, torturati, incarcerati senza processo e internati in istituti psichiatrici in Norvegia, negli Stai uniti, in Arabia saudita, in Iran o in Cina? Tra Aafia Siddiqui, Lynne Stewart, Synnove Fjellbakk Tafto e Liu Xiaobo (Premio Nobel per la pace 2010), Farah Vazehan, Hossein Derakhshan?

(Aafia Siddiqui)

Leggi tutto: Il trattamento mediatico e politico dei prigionieri di opinione

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Venezuela - Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, subito seguito da Reporter senza frontiere, ha denunciato gli attacchi alla libertà di stampa in Venezuela. In realtà, i tribunali amministrativi hanno rifiutato di rinnovare la concessione delle frequenze ad una televisione che aveva partecipato al tentativo di colpo di stato e aveva moltiplicato le violazioni ai suoi impegni contrattuali. Salim Lamrani analizza questa nuova campagna di disinformazione della “ONG” parigina.




(Nella foto, Tribunale supremo di giustizia, Caracas, 17 aprile 2007)
 

Leggi tutto: Reporters sans frontières e RCTV

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Francia - Robert Ménard ha finalmente gettato la maschera. L'ambiguo fondatore e segretario generale di Reporters sans frontieres, l'ONG che denuncia solo le violazioni dei diritti umani che fanno comodo alla CIA, ha dichiarato che, in caso di rapimento, bisogna torturare i familiari dei presunti responsabili per ottenere a qualsiasi mezzo le informazioni utili a liberare gli ostaggi. Una sensibilità in linea con quella di George Bush e della CIA, appunto, dalla quale Reporters sans frontieres è generosamente finanziata per destabilizzare Cuba.


 

(nella foto, Robert Ménard)

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