ProfileAnalisi, 22 settembre 2019 - L'ultima parte del saggio di Matthew Ehret sulle origini dello Stato Profondo in America del Nord. L'orrore dell'eugenetica di destra e di sinistra e le proposizioni aberranti di Wiston Churchill...   

 

The Duran, 19 maggio 2019 (trad. ossin)
 
Le origini dello Stato Profondo (Deep State) in America del Nord 6/6
Matthew Ehret
 
Leggi:
 
 
 
 
Allegato 1 : Cecil Rhodes lancia un appello per la riconquista dell’America
 
Nel 1877, mentre metteva a punto il suo progetto di costituzione di una società segreta per riconquistare la colonia perduta d’America e sottomettere le razze «inferiori» (vale a dire non anglo-sassoni) al controllo di un Impero britannico rinnovato, Cecil Rhodes scrisse le sue professioni di fede che enunciano con chiarezza la missione che si proponeva:
 
«Sostengo che noi siamo la più bella razza del mondo e che più numerosi siamo nel mondo, meglio è per la razza umana. Immaginate solo quelle parti del mondo che sono al momento abitate dagli esemplari peggiori della specie umana: pensate quali cambiamenti sarebbero possibili se li si collocasse sotto l’influenza anglo-sassone, pensate anche a quante braccia in più un nuovo paese potrebbe aggiungere al nostro dominio. Sostengo che ogni ettaro aggiunto al nostro territorio determinerà nel futuro la nascita di più razza inglese che altrimenti non vedrebbe la luce. […]  Guardo la Storia, e quando leggo la storia dei Gesuiti, vedo che cosa hanno saputo fare per una cattiva causa e, potrei dire, con cattivi dirigenti.
 
Perché non costituiamo una società segreta, il cui unico obiettivo sarà la promozione dell’Impero britannico e l’asservimento di tutto il mondo non civilizzato alla regola britannica, per recuperare gli Stati Uniti, per affermare il potere della razza anglo-sassone sotto un solo Impero? […]
 
Noi sappiamo quanto è grande il mondo, ne conosciamo l’intera estensione. L’Africa è sempre pronta per noi, è nostro dovere prenderla. E’ nostro dovere cogliere tutte le opportunità, acquisire più territorio, e dobbiamo sempre ricordare questa idea costante che più territorio significa semplicemente più razza anglo-sassone, più della migliore, della più umana, della più onorevole razza che il mondo conosca. Per fare avanzare un tale progetto, che splendida idea sarebbe una società segreta, una società non riconosciuta apertamente, ma che lavorasse in segreto per realizzare questo obiettivo».
 
L’ordine del giorno di Rhodes è diventato manifesto alla sua morte nel 1902, con la creazione del Rhodes Trust, i cui amministratori erano – tra gli altri - Lord Rothschild e Lord Alfred Milner. L’imperialista canadese George Parkin lasciò addirittura il suo posto di direttore dell’Upper Canada College di Toronto per diventare il primo direttore della Fondazione dal 1902 al 1922. Parkin e Milner sono stati entrambi i mentori del giovane Vincent Massey.
 
Allegato 2 : la Fabian society e la Round Table, o l’eugenetica sotto un altro nome

 

La Fabian society : un’eugenetica di sinistra

 

 
Nel caso sussistessero ancora dubbi sul fatto che i Fabiani di sinistra o i loro omologhi del Rhodes Trust, asseritamente di destra, abbiano perseguito la stessa agenda di programmi eugenetici genocidi, a una scala che nemmeno Hitler avrebbe potuto immaginare, leggete semplicemente le loro stesse parole e fatevene un’idea personale:
 
«Affrontando il tema con franchezza, dobbiamo dire che la collettività ha il diritto di fissare un prezzo al diritto di vivere. […] Le persone capaci di vivere, vivano in condizioni umane decenti. Quelle che non lo sono, siano uccise in modo umanamente decente. C’è davvero da meravigliarsi se alcuni di noi sono spinti a prescrivere la soppressione come soluzione ai casi difficili che attualmente sono la scusa cui si ricorre per portare tutti gli altri casi al loro livello, considerandola l’unica soluzione capace di suscitare un senso di piena responsabilità sociale nelle popolazioni moderne?»
 
– George Bernard Shaw, Prefaces (London: Constable and Co., 1934), p. 296
 
«Credo che attualmente la selezione consapevole del migliore per la riproduzione sia impossibile e tale resterà sempre, e che proporla evidenzia una incomprensione fondamentale di ciò che l’individualità comporta. La scelta della natura è sempre stata di sopprimere il più debole, e non esiste un’altra scelta possibile, a meno che non riusciamo a impedire a coloro che diventeranno i più deboli di nascere. E’ nella sterilizzazione dei falliti, e non nella selezione dei migliori, che vi è una possibilità di miglioramento del patrimonio umano».
 
– H.G. Wells dans American Journal of Sociology, Vol. 10 (1904), p. 11
 
«Potremmo forse supporre che, se la gente diventasse meno superstiziosa, il Governo potrà acquistare il potere di sterilizzare coloro che sono da considerarsi genitori indesiderabili. Questo potere sarà prima di tutto utilizzato per ridurre l’imbecillità, uno degli obiettivi più auspicabili. Ma probabilmente, col tempo, l’opposizione al governo verrà considerata come una prova di imbecillità, cosicché i ribelli di ogni specie verranno sterilizzati. Progressivamente vi saranno inclusi gli epilettici, i tubercolotici, i dipsomani; alla fine si tenderà a includervi tutti quelli che vengono bocciati agli esami scolastici. Il risultato sarà di aumentare l’intelligenza media; a lungo termine potrà essere aumentata considerevolmente. Ma probabilmente gli effetti sulle intelligenze veramente eccezionali saranno nefasti.
 
L’eugenetica ha certamente delle possibilità più ambiziose in un futuro più lontano. Può mirare non solo a eliminare gli indesiderabili, ma anche ad aumentare i tipi desiderabili. Le norme morali possono essere modificate in modo da permettere a un solo uomo di avere un’ampia discendenza con molte donne diverse. […] Se l’eugenetica riuscisse ad accrescere il numero delle persone desiderabili, non saranno le persone gradite agli eugenetici attuali ad aumentare, ma piuttosto i tipi graditi ai funzionari medi. […] I primi ministri, i vescovi e le altre persone che lo Stato giudica desiderabili potranno diventare i padri della metà della prossima generazione. […] Se ne sapessimo abbastanza sull’ereditarietà tanto da poter determinare, entro certi limiti, quale tipo di popolazione avremo, la questione sarà ovviamente nelle mani dei funzionari di Stato, probabilmente anziani medici. Quanto a sapere se l’eugenetica sia veramente preferibile alla natura, io non ne sono certo. Sospetto che crescerebbe una popolazione sottomessa, comoda per i leader, ma incapace di iniziativa».
 
– Bertrand Russell, ICARUS or the Future of Science (1924)
 
«Lo spirito eccentrico, scettico, osservatore, brillante, leaderistico di Galton lo ha portato a un certo punto a diventare il fondatore della branca più importante, significativa e, aggiungerei, autentica della sociologia, vale a dire l’eugenetica».
 
– John Maynard Keynes sull’eugenetica di Galton, Eugenics Review, 1946
 
«L’unificazione politica in una sorta di governo mondiale sarà necessario […] anche se […] qualsiasi politica eugenetica radicale sarà per anni politicamente e psicologicamente impossibile, sarà importante per l’UNESCO sapere che il problema eugenetico è esaminato con grande cura, e che lo spirito pubblico è informato della posta in gioco, di modo che molte cose che sono oggi impensabili possano almeno diventare pensabili».
 
– Sir Julian Huxley, L’UNESCO : i suoi obiettivi e la sua filosofia, 1946
 
La Round Table : un’eugenetica di destra
 
«Sostengo che noi siamo la più bella razza del mondo e che più numerosi siamo nel mondo, meglio è per la razza umana. Immaginate solo quelle parti del mondo che sono al momento abitate dagli esemplari peggiori della specie umana: pensate quali cambiamenti sarebbero possibili se li si collocasse sotto l’influenza anglo-sassone, pensate anche a quante braccia in più un nuovo paese potrebbe aggiungere al nostro dominio. Sostengo che ogni ettaro aggiunto al nostro territorio determinerà nel futuro la nascita di più razza inglese che altrimenti non vedrebbe la luce. […]  Si aggiunga a tutto questo che la sottoposizione della maggior parte del mondo sotto il nostro dominio significherebbe la fine di tutte le guerre. In questo momento, se non avessimo perso l’America, credo che saremmo stato in grado di fermare la guerra russo-turca, negando loro semplicemente denaro e rifornimenti». 
 
– Cecil Rhodes, Confession of Faith, 1888
 
«Non sono d’accordo che il cane in una mangiatoia abbia diritto d’accesso definitivo alla mangiatoia anche se vi sia rimasto per molto tempo. Non accetto un simile diritto. Non accetto di sentire, per esempio, che sia stato fatto un gran torto ai Pellerossa d’America o ai Melanesiani d’Australia. Non accetto di sentire che sia stato fatto un torto a queste persone perché una razza più forte, una razza più elevata, una razza più saggia per così dire, ha preso il loro posto».
 
– Winston Churchill alla Commissione Peel, 1937
 
 
 
Torna alla home
Dichiarazione per la Privacy - Condizioni d'Uso - P.I. 95086110632 - Copyright (c) 2000-2019