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Grande Crisi finanziaria oppure obbligazioni  che non valgono più nulla?
Un'analisi approfondita e anticonformista del sociologo James Petras. La crisi finanziaria non è ancora arrivata, ma è dietro l'angolo.

Nike Air Max 90 Candy Drip La maggior parte degli analisti, sostiene che la profonda crisi finanziaria da tempo presente ormai è in gran parte dovuta all’incertezza degli investitori. Ciò è dovuto al fatto che le banche d’investimento, preposte ai derivati (derivatives) ed ai fondi a rischio coperto (Hedge Funds), vivono una situazione ad alto rischio,mentre le ipoteche a tasso variabile (sub-prime mortgages) e le obbligazioni a rendimento elevato (junk bonds) così come altri strumenti finanziari come le carte di credito,solitamente ritenuti  più affidabili, vengono vendute in forma di pacchetto sia alle società di investimento a capitale pubblico che a quelle private,le quali poi riescono a “rivenderle" in ogni parte del mondo a  prezzo inferiore .

 24/08/2007

Dal momento che tutte le agenzie di rating vengono pagate da chi ha in interesse a far salire
le vendite, le agenzie hanno deciso di assegnare  il ruolo principale a dei titoli ibridi,
(AA AAA. EMITTENTE CON GRADO DI AFFIDABILITÀ MASSIMA ) ossia ai mutui ipotecari (mortgages), alle obbligazioni  a rendimento elevato (junk bonds), facendo in modo che i consulenti bankrupt.gifd’investimento promuovessero l'avversione al rischio nei loro clienti, i quali di conseguenza si sono messi alla ricerca  di rendimenti molto più elevati rispetto alle tradizionali obbligazioni di debito. La maggior parte degli investitori non conosce infatti  né i titoli di cui è in possesso, né  di cosa essi fanno parte,  tantomeno se i loro fondi a rischio coperto abbiano subito perdite temporanee o siano stati già svalutati del tutto .Chi ha avuto la possibilità di poter uscire in tempo da questo circolo vizioso si é subito ritirato. Le banche invece sono restie a concedere prestiti a coloro che li richiedono. I fondi di speculazione (Leverage Funds) poi, sono diventati una parola tabù  fra chi si occupa di  prestiti. C’è da dire poi che  i fondi a rischio coperto (Hedge Funds), sono degli attivi di vendita (selling assets) che permettono di pagare i prestiti, ma allo stesso tempo permettono anche di non svelare  chi sono i possessori e chi sono i debitori. Bisogna anche dire che i  derivati (derivatives) sono stati per cosi  dire “manomessi”; Le banche centrali negli Stati Uniti, in Giappone e nell’Unione Europea hanno versato (e continuano a versare) oltre $ 250 miliardi a favore delle banche private sperando di creare nuova liquidità, ma le banche non hanno alcuna intenzione di erogare prestiti  perché come un’importante banchiere di Palm Springs mi ha detto " Nessuno attualmente sa chi sia in possesso di quelle obbligazioni  senza valore  (obbligazioni bancarie che hanno perso valore di investimento sul mercato). "
Intanto, Goldman Sachs, Bear Stearns e Lehman Brothers  a causa della bancarotta , stanno  chiudendo  tutti i fondi d’investimento o cercano allo stesso tempo, come ultima possibilità
 perfino  di promuoverli. La Fed, d’altronde  è pronta a sostenere tutti i peggiori speculatori in nome del “salviamo il sistema finanziario”- in  modo tale che ogni sponsorizzazione in favore del già traballante sistema sanitario americano risulti inutile. Il sistema finanziario possiede dunque i “mali”e i rimedi agli stessi che sono costituiti dai fondi della Fed, quelli che non sono riusciti a bloccare, come si dice in questi casi : “far correre per ’insabbiare il tutto".

"Ognun per se’...  guardiamo sempre  avanti e non voltiamoci mai  indietro”questa  è la parola d'ordine dei banchieri influenti che sono in possesso delle partecipazioni azionarie. Nel frattempo,
 i Democratici chiedono di partecipare alle solite banali sedute del Congresso, per discutere su cosa sia andato storto. Uomini del Congresso come Levin e Barney Frank faranno domande sbagliate alle persone sbagliate – rincorrendo ai più ingenui tra i creduloni – ossia alle agenzie di rating - per avere  ovviamente  sopravvalutato gli affari loschi  e  non coloro che si arricchivano grazie agli stessi. Le obbligazioni che ormai non valgono più nulla, sono solo dei pesi morti che cominciano per giunta  anche a puzzare, ma nessuno tuttora sa il valore che hanno :$ 250 miliardi, o $ 500 miliardi. Ci sono un sacco di banchieri e miliardari che grazie ai fondi a rischio coperto ( Hedge Funds), camminano intorno a noi con una molletta invisibile premuta sul naso .

Dov' è Greenspan, dal momento che è stato lui a dare inizio  a tutta questa truffa dandole poi poca importanza, mentre  contemporaneamente  liberalizzava i mercati finanziari? L’eroe familiare di tutti i moderni truffatori finanziari dai fondi  a rischio coperto e derivati compresi, ha prima sanzionato, poi  approvato e infine promosso le frodi a piramide. Quando si tratta di  consigliare la Deutsche Bank, lui non è presente però allo stesso tempo non esita a raggirare i banchieri internazionali della somma di $100,000 in imposte per le sue fallimentari ricette finanziarie. Tuttavia,  per gli speculatori che hanno guadagnato un sacco di soldi e sono poi spariti, Greenspan non fa parte dell’emergente cultura della corruzione. Per queste persone lui rimane sempre il genio finanziario che ha contribuito a fare la loro  fortuna.

Quindi, a meno che i direttori dei fondi non né escano puliti, svuotino le loro valigette ed aprano i loro fogli di bilancio, noi non sapremo mai chi è veramente rimasto in possesso di questi titoli andati a male: Le grandi incognite comprendono i bond che non possono essere riscattati, i mutui ipotecari  senza valore e i fondi a rischio coperto che ovviamente mancano di liquidità. Visto che di questi titoli malati non se ne  conosce né il raggio né la portata, è ovvio che la grande incertezza ha finito per congelare la maggior parte degli investimenti e dei prestiti- il che significa, che il sistema finanziario si sta lentamente paralizzando. Nemmeno Fannie Mae e Freddie Mac (le compagnie che offrono un  mutuo ipotecario a fondo federale - the federally-funded mortgage companies) possono entrare ed acquistare grosse quantità di queste obbligazioni “malate“"(note anche come"crediti insoluti "), non importa come, né  quanto siano disposti a spendere dal momento che si tratta di centinaia di miliardi, troppi ,direi che in fin dei conti appartengono sempre ai contribuenti americani.

Tutti i maghi finanziari, i matematici e gli scienziati più svegli, garantiscono al massimo  il 30% annuo ed ora  i consulenti di investimento sono meno credibili di un qualsiasi imbroglione  che troviamo ad ogni angolo di strada. Gli speculatori più arroganti, pretenziosi, quelli con argomentazioni scientifiche sono stati finalmente umiliati; In particolare quegli “oracoli” che hanno dato prova di ciò che tra gli addetti ai lavori  viene definito :“Investimento quantitativo .”


L’investimento quantitativo (IQ), ovvero, l'uso di complessi modelli computerizzati che vengono
coinvolti nelle decisioni di investimento, è stato utilizzato e promosso da alcuni dei “guru” più brillanti e  più in auge a Wall Street. Per un decennio il complesso modello matematico ha prodotto straordinari profitti per i fondi Renaissance, per Goldman Sachs e per altri numerosi gestori di patrimoni e di fondi a rischio coperto. Con la vendita massiccia dovuta a cessazioni di attività per pagare i debiti e al disperato tentativo di liquidità, tutte le ipotesi dell’ IQ sono in ultima analisi diventate aleatorie. "Il Modello" non tiene conto dei diversi tipi di  crisi che anzi,  sono in grado di rimettere  in discussione “gli storici trend”. Perciò, coloro che si erano distinti tra quelli più
brillanti  sono rimasti poi sconcertati. All’inizio i geni dell’ IQ  hanno dichiarato che la  crisi non era che un problema localizzato e che interessava  solo gli speculatori che controllano  il “sub-prime” nella sua fase iniziale ossia i mutui ipotecari ad elevato tasso d'interesse che vengono  rilasciati a  quei clienti che hanno scarsa solvibilità. Tuttavia, quando i loro fondi hanno cominciato a perdere quotazione, gli investitori sono stati da loro tacciati d'isteria e che in fin dei conti era solo una reazione abnorme.”E’ un problema di percezione” hanno poi detto,giocando  anche  un po’a fare gli psicologi della situazione.

Ma nel frattempo i loro fondi hanno continuato a perdere: il Mercato  non si stava comportando secondo i dettami del "Modello". Le informazioni basate sul sentito dire crescevano giorno per giorno e lo scetticismo  è aumentato a vista d’occhio.

"Qual è il problema: il Mercato o il Modello?", ha chiesto un giorno un IQ praticante ai suoi colleghi.

La risposta da parte del Mercato: "E 'il Modello che è stupido: Tutti gli IQ utilizzano dei  modelli storici  estrapolati da schemi precedenti che vengono poi proiettati nel futuro, come se il capitalismo fosse un  sistema immune alle crisi e che si  modifica  per giunta, anche  in crescita, nel quale gli investitori sono stati in grado  di erogare  i prestiti per poter razionalmente sfruttare il potere d’acquisto che è sempre  in linea con la loro capacità di rimborsare eventuali perdite. Tutto ciò ricorda  le leggende metropolitane della “Main Street”con i mediatori per il commercio al dettaglio e la tariffa giornaliera degli ideologi dell’ American Enterprise "

Il  modello scientifico- matematico che si trova al Gran  Casino', si è  rivelato sbagliato in partenza,  così come  le storielle sulla numerologia  di Shamans servono ad illustrare il ciclo della vita.

Fino ad ora, non si  sono viste volare persone dai piani alti dei grattacieli per inscenare un
suicidio di massa – ma fino a quando? Ciò che riesce a mantenere tuttora basso il tasso dei suicidi è difatti ciò che consente agli investitori di continuare ad andar avanti senza alcun intoppo: nessuno sa quante siano le centinaia di miliardi di titoli senza valore di cui si è venuti in possesso. Con la scomparsa del modello speculativo matematico scientifico, siamo ora piombati in una fase mistica da buco nero. Le grandi case di investimento e i fondi a rischio coperto stanno funzionando come un freno alle rivelazioni, nella speranza che si possa poi tornare ad un clima di fiducia negli investimenti, a patto che gli investitori stessi siano tenuti all’oscuro sulle rivelazioni di quanto
hanno perso. Questo rappresenta  un passo indietro che è perfino al di sotto della cosiddetta  “economia dell’offerta”. In che modo potrà  tornare la fiducia agli investitori, se non sanno che i titoli "malsani"si nascondono come Ali Baba’ in ognuno delle centinaia di fondi a rischio
coperto che sono presenti sia nei fondi Reinassance,in Goldman Sachs oppure in First Quadrant?


Lasciate pure che perdano tutto, scrive uno che ben conosce il mercato, il conformista Marty Wolf sul Financial Times :  "Per poter essere in grado di dare una valutazione del rischio, loro meriterebbero di perdere tutto.“Pagare la loro cauzione” di contro “e un rischio morale “. Questo significa di certo che coloro che hanno speculato e diffuso facili euforie provocando truffe, sono protetti sotto cauzione della Federal Bank , quindi non perdono nulla e continueranno  ad
imbrogliare in futuro. Far uscire qualcuno sotto cauzione è una formula che ben si adatta ai recidivi di frode finanziaria. Fin troppo bene, ahimé, anche secondo gli esperti di mercato. Le Banche Centrali Europee  e la  Federal Reserve in America sanno bene a quale classe appartengono: a quella degli speculatori senza scrupoli in carne ed ossa , altro che i soliti imprenditori descritti nei manuali, orientati ai valori e abili nel  ponderare il rischio. Il vero pericolo ahimé è purtroppo quello che ne deriva  se si permette ai cattivi di soccombere dal momento che  troppi fra loro se ne vanno tranquillamente  in giro o a lavorare nelle più influenti “Investiment House “e si trovano infine  anche a gestire grandi  fondi  per i finanziatori più potenti .

"Non ci sono finanziatori  buoni o  cattivi speculatori", così ritiene un manager pieno di buoni propositi che si trova a gestire  dei fondi (sicuramente gestirà obbligazioni che non valgono nulla)
e dice che : “ Siamo tutti sulla stessa barca, se noi affondiamo lo fa tutto il sistema finanziario“ .Si tratta di un appello pieno di egoismo diretto alla solidarietà sociale, di un marxista che ha deciso di fare outing  oppure semplicemente di un profeta di sventure? Nessuno sa fino a che punto noi tutti affonderemo dentro al Buco Nero della crisi finanziaria. Ciò non  accadrà fino a quando la  valigetta
dove sono ancora celate le obbligazioni che non valgono ormai nulla, resterà ancora chiusa.


di Jame Petras


Tratto dal sito http://petras.lahaine.org/


Traduzione a cura di D'angelo Barbara (Ossin.org)