A proposito di Emma Bonino

Giulano Ferrara, più satanico di Azazello a proposito della candidatura di Emma Bonino come presidente della Regione Lazio. Ecco la sua risposta ad un lettore del Foglio che si rallegrava della decisione:

«Sono contento di questa lettera, e del suo carattere burocratico e melenso, encomiastico e pomposo. Mi consente di precisare una pacata opinione. Detesto Emma Bonino, spero che perda le elezioni. È una intollerante, un'abortista sfegatata e una militante del torto negatore travestita da libertaria, una innamorata di sé dall'insopportabile accento vittimista, una cercatrice di cariche meticolosa e fatua, la complice non candida, ma molto candidata, del peggior Pannela, una pallona gonfiata come poche, un ufficio stampa ambulante, un disastro di donna en colère e di personalità pubblica. Aggiungo che un partito il quale accetta di candidare una simile prepotente dopo essersi sentito dire sprezzantemente: «lo corro, se venite anche voi, bene, sennò ciccia», è un partito di dementi. Chiaro?».
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