Algérie patriotique, 29 giugno 2015 (trad. ossin)



Il rappresentante del Marocco ridicolizzato dal presidente del seminario ONU sulla decolonizzazione


Paperino all’ONU


Karim Bouali



Il Comitato speciale sulla decolonizzazione ha concluso la propria sessione 2015, approvando il rapporto del seminario regionale organizzato nel maggio scorso a Managua, in Nicaragua. Un seminario del quale il rappresentante del Fronte Polisario era evidentemente uno dei più importanti invitati, da parte delle Nazioni Unite, nella sua qualità di rappresentante del popolo del Sahara Occidentale



Ancora una volta il Marocco si è reso ridicolo di fronte agli organismi dell’ONU che si occupano della decolonizzazione del Sahara Occidentale. Il Comitato speciale per la decolonizzazione ha concluso la sessione 2015, approvando il rapporto del seminario regionale organizzato nel maggio scorso a Managua, in Nicaragua. Un seminario del quale il rappresentante del Fronte Polisario era evidentemente uno dei più importanti invitati, da parte delle Nazioni Unite, nella sua qualità di rappresentante del popolo del Sahara Occidentale.


Nonostante avesse anche lui approvato il rapporto durante la sessione conclusiva del 21 maggio scorso, il rappresentante del Marocco ha cambiato idea, ponendo in essere una serie di tentativi diretti a sopprimere ogni riferimento alla partecipazione del Fronte Polisario, soprattutto nella sua qualità di legittimo rappresentante del popolo del Sahara Occidentale.


Di fronte al clamoroso fallimento di queste iniziative, il diplomatico marocchino si è reso ridicolo e (come fosse un irascibile Paperino, ndt) ha insistito a prendere la parola senza averne diritto, mettendosi anche a lanciare accuse e minacce al limite perfino delle più elementari regole di educazione, prendendosela col presidente del Comitato di decolonizzazione, coi suoi componenti e perfino col segretario dell’ONU.


Il presidente del Comitato, oltre a numerosi rappresentanti degli Stati membri, hanno richiamato il rappresentante del Marocco all’ordine e gli hanno ricordato che il lavoro diplomatico “è regolato da norme e da un’etica che non si debbono violare”. Gli hanno spiegato con chiarezza che le “minacce e le pressioni non potranno mai avere la meglio sulla legalità internazionale”.


Questa legalità dice che quella del Sahara Occidentale è una questione di decolonizzazione e che il Fronte Polisario è il legittimo rappresentante del popolo del Sahara Occidentale, è stato ricordato al diplomatico marocchino.


Il Comitato speciale per la decolonizzazione si riunisce ogni anno per rivedere e aggiornare la lista dei territori cui fa riferimento la Dichiarazione per la concessione dell’indipendenza ai paesi e ai popoli colonizzati. Ascolta gli interventi di rappresentanti di questi territori, oltre che di esponenti della società civile, organizza missioni nei territori e organizza seminari sulla situazione del loro sistema politico, sociale, economico ed educativo.


Presieduto dall’ecuadoregno Xavier Lasso Mendoza, il Comitato formula anche, ogni anno, raccomandazioni relative alla divulgazione delle informazioni necessarie a mobilitare l’opinione pubblica in favore della decolonizzazione .

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