Pars Today, 15 gennaio 2018 (trad.ossin)

 

Coltellata USA alle spalle di Israele

redazione

 

Il presidente USA rende un gran servizio ai Palestinesi tagliando gli aiuti finanziari all’Autorità autonoma, preparandone così la sua scomparsa. Perché?, Perché la fine dell’AP significa la fine degli accordi di Oslo, la fine della "fiacchezza palestinese" e il ritorno alla lotta armata contro Israele

 

del rabbino Raziel Shevah nell'insediamento ebraico di Havat Gilad in Cisgiordania

Il luogo in cui, nella serata del 9 gennaio 2018, è stato ucciso il rabbino Raziel Shevah nella colonia ebraica di Havat Gilad in Cisgiordania

 

Molti Palestinesi si augurano che il presidente statunitense Donald Trump dia seguito alla sua minaccia di tagliare la sovvenzione annuale di 300 milioni di dollari all’Autorità Palestinese (AP) — e che i donatori europei lo seguano a ruota. Perché questo provocherebbe il crollo dell’Autorità Palestinese (AP) e la fine degli accordi di Oslo che l’hanno stabilita, in cambio della cessione dell’80 % del territorio palestinese e del riconoscimento dello Stato di Israele.

 

Trump si è ispirato alla sua politica nei confronti di alcuni Stati arabi del Golfo Persico, quando ha cominciato ad accusare i Palestinesi di ingratitudine e insubordinazione in un tweet. Noi paghiamo ai Palestinesi centinaia di milioni di dollari all’anno e non otteniamo in cambio né riconoscenza né rispetto. Non vogliono nemmeno negoziare, ha dichiarato.

 

E’ lo stesso metodo, ma all’inverso, di quello praticato con alcuni paesi arabi del Golfo Persico. Ha preteso da loro centinaia di miliardi di dollari in cambio della sua protezione militare. E chiede ai Palestinesi e all’AP  « concessioni » su Qods (Gerusalemme) e la Cisgiordania, in cambio del misero dono di 300 milioni di dollari all’anno. Un ricatto più vergognoso sarebbe difficile da immaginare.

 

Trump è diventato un esperto nell’arte dell’estorsione, e non conosce altro modo di fare affari. Si tratta di fare profitti senza tenere conto né della morale, né dei valori, né del diritto internazionale, né dei diritti umani e senza alcuna considerazione politica. Bisogna sottomettersi ai diktat di Netanyahu — trasmessi dal genero di Trump, Jared Kushner. L’aiuto statunitense all’Autorità palestinese si propone di tenere buono il popolo palestinese corrompendolo, perché abbandoni qualsiasi forma di resistenza all’occupazione e si preoccupi solo del miglioramento delle proprie condizioni di vita in nome della « pace economica ».

 

I portavoce dell’AP hanno detto che non subiranno il ricatto e che Qods non è in vendita, qualsiasi sia il prezzo offerto, anche se di molti miliardi di dollari. Ma quello che conta, è ciò che l’AP si propone realmente di fare per opporsi efficacemente alle decisioni presa da Israele e Washington. In assenza di rispose concrete a più di un mese dal riconoscimento USA di Qods come capitale di Israele, l'AP è condannata: il vecchio Abbas sembra sempre di più convincersi della necessità di riconciliarsi con  Hamas. E, perché no, riconciliarsi con Hezbollah. Un recente incontro tra una delegazione di Hezbollah e al Fatah va indubbiamente in questa direzione. Nell’attesa, in Cisgiordania i coloni sono ancora sotto shock dopo l’esecuzione perfettamente premeditata di un rabbino estremista. Questi spari portano i segni di un ritorno dei Palestinesi di Cisgiordania all’opzione armata.

 

 

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