Unz Review, 1 settembre 2020 (trad.ossin)
 
Il veleno di Navalny
Israel Shamir
 
Non sappiamo ancora cosa sia successo ad Alexei Navalny; è ancora in coma farmacologico in un ospedale tedesco. Se si è trattato di avvelenamento (ed è tutt'altro che certo), non è ancora chiaro quale veleno sia stato e in quali circostanze l'abbia consumato. Eppure, anche così, siamo capaci di speculare su ciò che è "altamente probabile" come già fece la signora Theresa May, l'ex primo ministro britannico, al tempo del caso Skripal. Dobbiamo cercare i soliti (e politicamente convenienti) sospetti. Lo schema è noto. Un bambino cristiano è scomparso: è “molto probabile” che un ebreo lo abbia rapito per i suoi abominevoli rituali. Una madre non ha più latte: è "molto probabile" che il problema sia una strega. Un nemico delle autorità russe si è ammalato: è “molto probabile” che Putin lo abbia avvelenato
 
Alexei Navalny
 
Perché aspettare i referti medici quando la storia è già stata scritta? La diffamazione del veleno è ben consolidata. Litvinenko, un rinnegato del KGB, è stato avvelenato dal Polonio-210 ed è spirato dolorosamente a Londra. Chi dovremmo incolpare? Putin. (Yasser Arafat, il leader palestinese, venne avvelenato da una simile sostanza radioattiva e si sospetta che siano stati gli Israeliani, ma lasciamo perdere… sono dettagli che farebbero solo confondere il lettore). Una spia in pensione, il signor Skripal (che pare sia stato l’autore del Dossier Steele, con tutte quelle prostitute incazzate che hanno messo nei pasticci Trump) è stato presumibilmente avvelenato da un veleno nervino di produzione militare, Novichok. È successo nelle vicinanze di Porton Down, il centro di guerra chimica britannico, ma non lasciatevi confondere. E’ stato Putin.
 
Si è ripreso rapidamente, ma questa è solo un'ulteriore prova (come se ce ne fosse bisogno!) che Putin e la sua comunità di intelligence amano l'avvelenamento non letale con veleni complicati.
 
Il Washington Post ha recentemente stilato un elenco di casi di avvelenamento: Piotr Verzilov (il leader dei Pussy Riot), Vladimir Kara-Murza (un dissidente) e altri che sarebbero stati avvelenati ma sono sopravvissuti. Si tratta di personalità di così minima notorietà che bisogna essere davvero disperati per attribuire i loro problemi di stomaco a Putin. Tuttavia, tutto fa brodo quando si vuole dimostrare il genio malvagio di Putin, piuttosto che la sua incompetenza. Il Washington Post afferma che l'efficienza ha lasciato il posto alla teatralità, e che gli avvelenamenti drammatici e non letali con veleni esotici sono la prova positiva (come se ne avessimo bisogno!) che il regista è Putin.
 
La diffamazione del veleno è una narrativa mediatica consolidata. Viktor Pelevin, uno scrittore russo moderno di successo, ha inserito nel suo thriller il personaggio di un generale canaglia del KGB, che viene "avvelenato con un composto chimico raro, che è abbastanza facile da rintracciare - alla fine del secolo scorso, il lotto di provenienza era stato prodotto nel laboratorio segreto del Krasnoyarsk-PromChimstroy Co" - e cade in coma. In seguito, anche un potenziale traditore del KGB viene "avvelenato con un veleno unico – prodotto solo nello stabilimento chimico Yenisei intorno al 2010" - e cade anche lui in un coma. E’ un romanzo pubblicato un anno prima che Navalny si ammalasse.
 
Una simile intricata e barocca natura dell'avvelenamento ha lo scopo di enfatizzare la differenza tra un regime bizantino arretrato (non riescono nemmeno ad avvelenare come si conviene, nonostante tutti i loro sforzi) e, diciamo, l'efficienza della “società” statunitense, capacissima invece di infettare i suoi nemici con un cancro mortale, come nel caso del defunto presidente del Venezuela Hugo Chavez. Nel 2011, i presidenti latinoamericani sono stati colpiti da un'epidemia di cancro. Agli ex presidenti del Brasile, Luis Ignacio Lula de Silva e Dilma Rousseff, venne diagnosticato un cancro. Nello stesso anno, al presidente dell'Argentina Cristina Kirchner venne diagnosticato un cancro alla tiroide. Il marito di Kirchner, che era anche presidente dell'Argentina ed era amico di Hugo Chavez, era morto di cancro l'anno prima. Il primo presidente indio della Bolivia, Evo Morales, ha avuto un cancro. Hugo Chavez è morto di cancro, ed era certo che fosse stata la CIA. Molto tempo prima di Chavez, anche Jack Ruby, che uccise Harvey Lee Oswald, il presunto assassino del presidente Kennedy, morì di cancro ma, prima di morire, Ruby raccontò in dettaglio come gli fosse impiantato un tumore maligno nell'ospedale della prigione.
 
La CIA è nota per la sua capacità di indurre silenziosamente un attacco cardiaco fatale. Quest'arte è stata recentemente impiegata contro il sano e vigoroso ambasciatore cinese a Tel Aviv. Improvvisamente è morto per un attacco di cuore e nessuno ha posto domande imbarazzanti. Nessuno ha richiesto approfondimenti. Nessuno ha evocato misteri. Ecco come lavorano i veri professionisti, non come (vedi sopra).
 
Tuttavia, nel caso di Skripal e Litvinenko, questo metodo fantasioso è stato applicato ad ufficiali dell'intelligence che avevano tradito. Una ex spia e prolifico autore di thriller di spionaggio, John le Carré, ha sottolineato che l'avvelenamento dei traditori era la strategia preferita dai Sovietici (e dai Britannici!). Alexey Navalny era / è, invece, un dissidente di spicco. Perché è stato anche lui avvelenato? Questi ragazzi di solito vengono sparati, come lo fu il signor Nemtsov. Vuoi vedere che anche Alexei Navalny faceva parte dei servizi speciali della Russia? È sorprendentemente difficile escluderlo.
 
Il ruolo del dissidente principale di solito non viene affidato a uno qualsiasi, ma ad un agente affidabile. Questo spiegherebbe la facilità con cui Alexei si è tirato fuori da tante situazioni difficili. E’ forse l'unico uomo nella storia della giustizia russa ad essere stato arrestato per violazioni delle prescrizioni di una sospensione condizionale della pena, e ad essere stato poi scarcerato. La sospensione condizionale della pena comporta che l’autore di reato non sconterà la pena cui è stato condannato, a meno che non commetta un ulteriore reato entro un certo periodo stabilito. Un ulteriore reato fa cessare la sospensione e, di solito, il colpevole va in prigione. Non così per il signor Navalny. Nonostante abbia violato frequentemente le leggi russe, è sempre rimasto in libertà, trattenuto solo il tempo necessario per organizzare il suo rilascio.
 
Ancora più suggestivo è il fatto, prima sconosciuto, che la moglie di Navalny è figlia di un potente ex agente del KGB, oggi banchiere responsabile di beni russi a Londra, Boris Abrosimov. Abrosimov è collega del più noto ex colonnello del KGB, e oligarca russo, Alexander Lebedev, proprietario ed editore di alcuni giornali britannici, e suo figlio è diventato recentemente un pari dell'Inghilterra. La signora Navalny (nata Abrosimov) potrebbe aver cancellato il suo passato da Internet, ma la storia del suo potente padre è stata rivelata nei salotti russi dalla figlioccia di Putin, Ksenia Sobchak.
 
Tutto ciò conferma che Navalny è profondamente connesso ai luoghi oscuri in cui i servizi segreti russi e occidentali, e i loro banchieri, forgiano i loro legami segreti e conducono le loro battaglie segrete.
 
Questa è una teoria cospirativa più o meno solida che potrebbe piacere a qualcuno che non si senta soddisfatto della versione ufficiale "Putin uccide i dissidenti". Lasciamolo fare per il momento, e cerchiamo qualche spiegazione meno evidente ma molto più ragionevole.
 
Giacché la diffamazione russa sul veleno è tanto consolidata e così scientificamente bene elaborata nei minimi dettagli, sarebbe sciocco non tenerne conto. E infatti, nel caso di Alexei Navalny, gli Statunitensi ne hanno tratto il massimo vantaggio – allo scopo di bloccare l’avanzamento del vaccino russo Sputnik V. Questo vaccino si chiama Sputnik per un motivo preciso. Come il leggendario satellite del 1957, il vaccino russo minaccia di far crollare l'intera immagine del mondo, così accuratamente costruita dagli artigiani occidentali. Nel 1957, come nel 2020, lo Sputnik ha distrutto il mito dell'ignorante bumpkin russo. Con enorme sorpresa, le élite occidentali hanno scoperto che i Russi sono ancora in grado di fare cose grandi e inaspettate.
 
Sputnik V minaccia di annullare il profitto in contanti di Bill Gates, il sacerdote dell'OMS, e di Big Pharma, che già si leccano le labbra in attesa dei soldi che frutterà loro l’ultima campanella dell’isteria COVID. Si tratta di centinaia di miliardi di dollari, di un "Certificato di vaccinazione" globale (il sistema di identificazione ID-2020, o "il campo di concentramento digitale"), dell'eterno stato di emergenza COVID per miliardi di abitanti del mondo, del New Normal, del genere degli aggiornamenti annuali che hanno reso Microsoft così odiato e Gates così ricco. E tutto rischia di andare in malora, perché i dannati Russi hanno lanciato il loro astuto vaccino.
 
L'aereo con Alexei Navalny non era ancora atterrato a Berlino, che gli Stati Uniti avevano già imposto una sanzione all'istituto russo che produce il vaccino anti-COVID, una sanzione secondaria al vaccino e una sanzione terziaria a tutti coloro che intendano vendere, acquistare o assumere questo vaccino sotto la minaccia di essere banditi dall'uso del dollaro USA, disconnessi da SWIFT e Twitter, dall'intero mondo guidato dagli USA. È una minaccia con cui non bisogna scherzare: quando gli Stati Uniti hanno bandito il Nord Stream-II, tutte le aziende europee hanno mollato i lavori come una patata bollente, nonostante le pesanti sanzioni che avrebbero dovuto subire per aver violato i loro contratti coi Russi. Hanno paura di toccare il petrolio iraniano o il denaro venezuelano, perché gli Stati Uniti lo hanno vietato.
 
Se la scelta fosse tra la pandemia e l'inimicizia degli USA, la maggior parte dei paesi e delle aziende dimenticherebbe prontamente le storie stucchevoli sugli anziani sofferenti, e tutte le chiacchiere sul crudele egoismo degli scettici senza mascherina che ci hanno propinato negli ultimi sei mesi. Lasciate che i vecchi muoiano; lasciate che i bambini sudino nelle mascherine per sempre, ma Dio ci preservi dalla furia degli Stati Uniti.
 
E’ uno schema che però può ancora ritorcersi contro chi lo usa. Il popolo statunitense non è stupido e ha paura del COVID. Potrebbe non opporsi alla salvezza proveniente dalla Russia, come gli astronauti statunitensi che si sono precipitati nel compartimento russo della Stazione Spaziale quando nel loro si è verificata una perdita. La pressione degli elettori statunitensi, l'indignazione delle persone oppresse che ne hanno abbastanza delle mascherine e del distanziamento sociale, e la paura di una morte globale imminente, potrebbero avere la meglio sui divieti del governo. Le nazioni dell'Europa e del mondo sono già stanche di queste sanzioni statunitensi e dei costi che comportano per loro. Le sanzioni contro Siria, Iran, Cina e Russia sono state a spese dell'Europa. La lotta contro il vaccino russo potrebbe essere l'ultima goccia che fa traboccare il vaso.
 
In questa lotta titanica per il destino del mondo, per la vita e la salute, per miliardi di persone e di dollari, il destino di Alexei Navalny ha davvero un’importanza molto minore. È un segno della disperazione degli autori di questa guerra globale il fatto che siano stati costretti a usare Alexey come leva per respingere il vaccino russo. Ora il suo lavoro è finito. Il gioco è cominciato. Varate le sanzioni statunitensi, Navalny adesso potrà andarsene in Nuova Zelanda e stabilirsi vicino a Skripal, o potrebbe addirittura tornare in Russia. Non sapremo mai che cosa gli è realmente successo, e la cosa non importa più a nessuno. Quel che importa è il vaccino.
 
PS Personalmente non credo che il Coronavirus valga lo sforzo speso per il suo contenimento, né credo sia necessario un vaccino. Ma miliardi di persone sono state gettate in una condizione di isterismo, ed è improbabile che vogliano morire senza un vaccino, fosse anche un placebo. Confido che il vaccino russo, creato dai migliori esperti ex sovietici che avevano liberato l'ex Unione Sovietica e l'Europa orientale da molte malattie, sia almeno più sicuro di qualsiasi cosa produrranno Big Pharma e Fauci (famoso per l’AZT), e non vorrà identificarci, né ci costringerà ad aggiornamenti continui come fa Windows di Gates.
 
 
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