ProfileIran, 6 gennaio 2020 - Amici, questo è l'inizio della fine per l'Impero. Sì, lo so, sembra incredibile, ma questo è esattamente ciò che stiamo vedendo accadere davanti ai nostri occhi (nella foto, il presidente Trump)    
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The saker, 5 gennaio 2020 (trad.ossin)
 
20 di guerra, qualche precisazione necessaria
the saker
 
 
Cari amici,
 
Penso sia necessario chiarire qui alcune cose che sembra lascino perplesse molte persone. Dall'inizio di questa crisi la Comunità Saker in tutto il mondo (letteralmente!) è stata occupatissima nel tentativo di tenere il passo con gli eventi e dare un senso a ciò che sembrava totalmente folle. Io lavoro oramai ininterrottamente da 2 giorni e vi chiedo di perdonarmi se sarò ancora più sintetico del solito (e anche gli errori di battitura e la grammatica!). Eccoci qui:
 
1) Bombe iraniane: l'Iran non ha mai avuto un programma nucleare militare e non ne avrà mai uno. Per due motivi: primo, le armi nucleari furono dichiarate ufficialmente “haram" (illecite) dall'Ayatollah Ali Khamenei. Ma c'è anche un'altra ragione: a meno che non si disponga di una gamma completa di armi nucleari (come la Russia e gli Stati Uniti), le bombe atomiche sono soltanto bersagli, e non solo, esse diventano bersagli ideali dal punto di vista delle pubbliche relazioni: gli Stati Uniti e / o Israele potranno affermare di aver dovuto usare armi nucleari per distruggere quelle iraniane. La verità è che l'Iran NON ha bisogno di armi nucleari e che acquisirle sarebbe un grave errore e contribuirebbe a rendere l’Iran un bersaglio. So che l'Iran ha annunciato che sta uscendo dall'accordo internazionale sul programma nucleare iraniano, ma non credo nemmeno per un attimo che stiano cercando di fabbricare armi nucleari. Peraltro, hanno anche aggiunto che continuano a cooperare con l'AIEA e che ritorneranno ai limiti previsti dall’accordo, se verranno revocate le sanzioni statunitensi.
 
2) armi nucleari USA / Israele: sì, a differenza dell'Iran, possiedono armi nucleari. Ma ciò che manca loro sono i buoni bersagli. Oh certo, possono (e vogliono) colpire alcuni bersagli simbolici, ad alta visibilità, e possono colpire le città. Ma "possono" non significa che questa sia una cosa intelligente da fare. La verità è che l'Iran non offre buoni bersagli da colpire con armi nucleari, quindi l'uso di armi nucleari contro l'Iran farà solo passare la determinazione degli Iraniani (e dei loro alleati) da "formidabile" a "infinita". Non sarebbe una cosa intelligente.
 
3) Difese aeree iraniane: sono abbastanza buone, ma non sufficienti a neutralizzare un attacco determinato da parte di USAF / USN (aviazione e marina militari USA). Sì, se gli Stati Uniti attaccano ci sarà molta più resistenza da parte delle difese aeree di quella che abbiamo visto in Siria, e gli Stati Uniti perderanno un certo numero di missili e aerei. Ma non abbastanza per fermare un attacco determinato. Come ho detto più volte, le difese aeree sono un gioco di numeri. Anche se i tuoi missili hanno un rapporto di colpi perfetto (1: 1), questo non ti aiuterà se il nemico ha più missili in arrivo rispetto alle tue riserve. Parlando di riserve, sì, le unità di difesa aerea possono ricaricare, ma solo se sono ancora in vita, tanto per cominciare! Quindi tutto ciò che l'avversario deve fare è sparare abbastanza missili contro la batteria per assicurarsi che la batteria sia distrutta prima che possa essere ricaricata. Va bene, questa è una grossolana semplificazione, perché in realtà le batterie possono essere mobili e le batterie si proteggono a vicenda. Ma penso di aver dato un’idea. Solo una rete di difesa aerea totalmente moderna e completamente integrata a tutti i livelli (dai MANPAD ai missili a lungo raggio come la S-400 / S-500) può far fronte a tutte le minacce. L'Iran non è ancora a questo punto, nonostante i notevoli progressi fatti sul fronte della difesa aerea.
 
4) Come può vincere l'Iran se viene bombardato? Gli Statunitensi soffrono di un maledetto blocco mentale: molti (la maggior parte ?!) credono sinceramente che la guerra sia fine a se stessa. Non è così. Le guerre hanno SEMPRE un obiettivo POLITICO. E questa è la ragione per la quale gli Stati Uniti hanno vinto ogni guerra combattuta dopo la Seconda Guerra mondiale, e le hanno anche perse tutte. Se si guarda, diciamo, al numero di vittime e a quale parte ha subito le maggiori distruzioni, si può allora credere che gli Stati Uniti siano una formidabile forza militare. Ma prendiamo ad esempio la guerra di Israele del 2006 contro Hezbollah. Sia gli Stati Uniti che Israele hanno dichiarato di aver "vinto" - eppure fu uno dei fallimenti militari peggiori della storia. E per Hezbollah quella fu una "Divina Vittoria". Gente - è necessario liberarsi dalle categorie e dagli slogan utilizzati dalla macchina di propaganda anglo-sionista. Le guerre vengono vinte SOLO quando viene raggiunto un obiettivo POLITICO. Il solo fatto di andare su tutte le furie e uccidere civili NON significa vincere, anche se questo è quello che pensano i leader politici occidentali.
 
Se gli Stati Uniti useranno bombe atomiche, sarà un suicidio politico per gli Stati Uniti. Bene, okay, uccidere Solemani è già una forma di suicidio politico. Ma l'uso di armi nucleari farà collassare l’Impero ancora più rapidamente. Ecco la verità indicibile: le armi nucleari sono INUTILI come armi di guerra, nel 99% dei casi. Sì, sono cruciali per l'equilibrio del terrore (che è quello che è) tra Russia e Stati Uniti e, in misura molto minore, la Cina. Ma come strumento di GUERRA, sono quasi inutili. Sì, lo so, siamo tutti condizionati a credere che le armi nucleari siano come una bacchetta magica, o un proiettile d'argento o una Wunderwaffe (ognuno scelga la sua metafora) - ma questa è una bugia.
 
Quindi gli Stati Uniti e / o Israele useranno bombe atomiche? Probabilmente lo faranno, perché sono stupidi razzisti che credono solo nella violenza e nella propria superiorità messianica e razziale, e perché quando si renderanno conto che tutto è perduto, faranno ciò che TUTTI i leader occidentali (incluso Hitler) farebbero: farla pagare all’avversario.
 
Gli Iraniani lo sanno. Hanno vissuto sotto quella minaccia per decenni. Vi assicuro che sono pronti.
 
5) La Russia interverrà? Prima di tutto, non ci sono obblighi legali / formali tra Russia e Iran e, per quanto mi risulta, nessun Iraniano si è mai offerto di morire per la Russia. Quindi, sì, l'Iran è un alleato importante per la Russia. Ma ciò che la maggior parte delle persone non sa è che l'Iran non ha bisogno (o desidera) un intervento diretto russo. Per molte ragioni (anche storiche). Ma ciò che la maggior parte delle persone non riesce a comprendere è che gli Iraniani sono sicuri di poter vincere senza alcun aiuto russo (o altro). Sono in contatto con un sacco di gente del Medio Oriente (anche Iraniani) e posso dire che il loro umore non è solo di totale determinazione, ma anche di calma fiduciosa. Nessuno nella regione dubita che sia finita per lo zio Shmuel. Lo so, sembra incredibile per le persone che vivono in Occidente, ma questa è la realtà in Medio Oriente.
 
Inoltre, possiamo essere certi che la Russia aiuterà l'Iran, ma dietro le quinte. Innanzitutto con l’intelligence: per quanto gli Iraniani dispongano di una comunità di intelligence estremamente sofisticata, essa non è nulla a paragone di quella russa che, oltre ad essere molto più grande, ha anche mezzi tecnici che l'Iran può solo sognarsi. La Russia può dare una mano anche con l'allerta tempestiva e il targeting. Non possiamo sapere cosa stia realmente accadendo dietro le quinte, ma ricevo notizie secondo cui i russi sono in piena allerta (come lo erano durante la prima guerra del Golfo - purtroppo Saddam Hussein non ha ascoltato gli avvertimenti russi).
 
6) Adesso la Russia dovrebbe dichiarare che l'Iran è sotto la sua protezione? Assolutamente no! Perché? Pensate a quel che sta accadendo mettendovi nei panni dell’uomo del Cremlino: l'Impero sta per imbarcarsi nella sua ultima guerra (sì, voglio dire, vedi più avanti) e gli specialisti russi SANNO tutti che gli Stati Uniti perderanno, e male. Perché mai dovrebbe intervenire quando il suo "nemico principale" (espressione riservata dagli USA a KGB / SVR / FSB) sta, in fin dei conti, per fare qualcosa di stupido?
 
Inoltre, c’è anche un problema culturale. In Occidente, le minacce sono costantemente utilizzate. Non solo per spaventare il nemico, ma anche per sentirsi meno terrorizzati. In Asia (e la Russia è molto più culturalmente asiatica che europea) le minacce sono viste come un segno di debolezza e di scarsa determinazione. In tutta la sua carriera, Putin ha minacciato solo UNA VOLTA: per convincere gli Ukronazis che un attacco durante la Coppa del Mondo avrebbe avuto "gravi conseguenze per lo Stato ucraino". Ma occorre comprendere che, da un punto di vista russo, l'Ucraina è militarmente così debole da essere ridicola come nemica e nessuna persona sana di mente potrebbe avere dei dubbi sugli esiti di una guerra tra l’Ucraina e la Russia. Si è trattato di un caso estremo ed eccezionale. Ma esaminiamo il caso dell'intervento russo in Siria: a differenza dei loro omologhi occidentali, i Russi non hanno passato prima settimane a minacciare l'ISIS o chiunque altro in Siria. Quando Putin ha preso la decisione, sono semplicemente andati, in maniera così segreta che I MIGLIORI militari della galassia non si sono accorti di niente.
 
Quindi, SE, e non penso che ciò accadrà, la Russia avesse deciso di intervenire per proteggere l'Iran, gli Stati Uniti lo scopriranno solo quando i militari statunitensi cominceranno a morire in gran numero. Fino ad allora, la Russia non farà minacce. Ripeto che, in Occidente, le minacce sono pane quotidiano. In Oriente, sono un segno di debolezza.
 
Ora sapete perché le minacce statunitensi sono totalmente inefficaci :-)
 
7) Livelli di forza statunitensi in Medio Oriente.  Gli Stati Uniti hanno una vasta rete di basi in tutto l'Iran e in tutto il pianeta, davvero. I numeri reali sono segreti, ovviamente, ma supponiamo, per amor di discussione, che gli Stati Uniti abbiano circa 100.000 soldati più o meno vicino all'Iran. La cifra reale non ha importanza (e comunque gli Iraniani la conoscono). Ciò che è cruciale è questo: questo NON significa che gli Stati Uniti abbiano 100.000 soldati pronti ad attaccare l'Iran. Gran parte di quel personale non è realmente in grado di combattere (il rapporto tra combattenti e personale di supporto varia da paese a paese e da guerra a guerra, ma diciamo solo che la maggior parte di questi 100.000 NON sono soldati addestrati al combattimento). Non solo, ma c'è una grande differenza tra, diciamo, un gran numero di compagnie e battaglioni in una data regione, e una vera divisione corazzata. Ad esempio, l'82 ° AB è una forza di FANTERIA, non realmente meccanizzata, non in grado di impegnare, diciamo, una brigata corazzata. Ecco un piccolo excursus storico: durante la prima guerra del Golfo, gli Stati Uniti mandarono anche l'82 ° AB come forza centrale dell'operazione "Desert Shield". Ed ecco dove Saddam Hussein ha commesso il suo peggior errore. Se avesse spinto le sue divisioni corazzate attraverso il confine saudita, avrebbe fatto dell’82° carne da macello. Gli Stati Uniti lo sapevano. Infatti a Cheney venne chiesto una volta cosa avrebbero fatto gli Stati Uniti se gli iracheni avessero distrutto l'82 °. Rispose che la prima linea di difesa era la potenza aerea delle portaerei della USN e i loro missili da crociera. E, se ciò non avesse funzionato, gli Stati Uniti avrebbero dovuto usare armi nucleari tattiche per fermare le divisioni irachene. Questo è uno di quei casi in cui il ricorso ad armi nucleari avrebbe un qualche senso, da un punto di vista puramente militare (le armi nucleari sono fantastiche contro le corazze), vedi sopra ). E’ vera oggi la stessa cosa. Perché gli Stati Uniti siano pronti per una importante operazione di terra, ci vorranno molti mesi per accrescere sufficientemente i livelli di forza e si può essere sicuri che l'Iran non lo consentirà MAI. Se lo zio Shmuel provasse a inviare una vera grande divisione in Arabia Saudita, si può essere certi che gli Iraniani colpiranno con tutto quel che hanno!
 
L’essenziale è questo: gli Stati Uniti hanno risorse più che sufficienti nella regione per colpire / bombardare l'Iran. Gli Stati Uniti non sono minimamente vicini ai livelli di forza necessari ad una grande operazione di terra anche in Iraq, figuriamoci in Iran!
 
8) Che dire dello stretto di Hormuz?  Non ho dubbi che l'Iran possa chiudere lo stretto di Hormuz. In effetti, tutto quanto devono fare per chiuderlo è riservarsi il diritto di distruggere (con qualsiasi mezzo) ogni nave che tentasse di passare. Sarà sufficiente per fermare tutto il traffico. Naturalmente, se ciò dovesse accadere, gli Stati Uniti non avranno altra scelta che attaccare la costa meridionale dell'Iran e provare a far fronte a quella minaccia. E sì, mi dispiace deludere i miei amici iraniani, credo che gli Stati Uniti potrebbero probabilmente riaprire lo Stretto di Hormuz, ma ciò richiederà "stivali sul terreno" nell'Iran meridionale, e questo è qualcosa che potrebbe produrre un successo iniziale ma, a medio e lungo termine, si trasformerebbe in un enorme disastro militare. E ciò perché, non solo gli Iraniani avrebbero dalla loro parte il tempo, ma vedrebbero finalmente realizzato un sogno: finalmente le IG statunitensi saranno a portata di mano, letteralmente. Quindi, come sempre, gli Stati Uniti vinceranno, ma solo per ritrovarsi in una trappola.
 
9) Gli iraniani cercano la morte?   Questo è importante (grazie a Larchmonter 445 per averlo suggerito!). La risposta sintetica è no. Affatto. Gli iraniani vogliono vivere e non cercano la morte. TUTTAVIA, sanno anche che la morte in difesa dell'Islam o in difesa degli oppressi è un atto di "testimonianza di Dio", che è ciò vuol dire la parola araba " shahid " (in greco μάρτυς "martis"). Cosa significa? Ciò significa che, anche se i soldati musulmani non cercano la morte e fanno tutto il possibile per restare in vita, NON hanno paura della morte. Per comprendere appieno questa mentalità, basta solo richiamare il più famoso e cruciale slogan sciita “Ogni giorno è Ashura e ogni terra è Karbala" (Vedi la spiegazione qui ). Se dovessi tradurre questo in una cornice di riferimento cristiana, suggerirei che "ogni giorno è Venerdì Santo / Passione e ogni terra è il Golgota". Vale a dire, " non importa dove tu sia e non importa che ora sia, devi essere sempre disposto a sacrificare la tua vita per Dio e per la difesa degli oppressi ". Quindi no, gli Iraniani sono un popolo gioioso (come lo sono gli arabi) e non cercano la morte. Ma neppure la temono e accettano, con gratitudine, la possibilità di dover sacrificare la propria vita in difesa della giustizia e della verità. Questa è un'altra ragione per cui le minacce degli imbecilli terminali come Pompeo o Trump non hanno alcun effetto sui musulmani.
 
10) Quindi cosa sta succedendo davvero adesso?  Amici, questo è l'inizio della fine per l'Impero. Sì, lo so, sembra incredibile, ma questo è esattamente ciò che stiamo vedendo accadere davanti ai nostri occhi. Il meglio che gli Stati Uniti possono sperare adesso è un rapido e completo ritiro dal Medio Oriente. Per un lungo elenco di ragioni politiche, questo non sembra uno scenario realistico in questo momento. Quindi che succede adesso? Una grande guerra contro l'Iran e contro l'intera "mezzaluna sciita"? Nemmeno questa è una buona opzione. Non solo gli Stati Uniti perderebbero, ma perderebbero sia politicamente che militarmente. Attacchi limitati? Neanche è bene, dato che sappiamo che l'Iran reagirà in modo massiccio. Una grande concessione dietro le quinte per placare l'Iran? No, non accadrà nemmeno questo, perché gli Iraniani non lasceranno impunito l'omicidio di Soleimani, perché Hassan Nasrallah, Bashar al-Assad e persino l'Ayatollah Ali Khamenei sarebbero i prossimi ad essere assassinati. Una massiccia campagna aerea? Molto probabilmente, e inizialmente questo andrà bene (un sacco di sventolii di bandiere negli Stati Uniti), ma presto questo si trasformerà in un enorme disastro. Usare il nucleare? Sicuro e distruggerebbero la loro immagine politica per sempre, e non solo in Medio Oriente ma in tutto il mondo.
 
Per una perfetta illustrazione, basta vedere l'ultima stupida minaccia fatta da Trump: “Se ci chiedono di andarcene, se non lo facciamo in modo molto amichevole, imporremo loro sanzioni come non ne hanno mai viste prima. Al confronto, le sanzioni contro l’Iran sembreranno leggere”. Gente, questo è esattamente il tipo di linguaggio stupido che offenderà profondamente qualsiasi patriota iracheno. Questo è il tipo di linguaggio che esce da un impero in fase di agonia terminale.
 
Trump passerà alla storia come l'uomo che pensava di poter spaventare il popolo iraniano e iracheno con i "tweet".
 
Patetico davvero.
 
Conclusione
 
Spero che questi chiarimenti siano utili, specialmente adesso che sarete bombardati da un massiccio tsunami di propaganda che sventola la bandiera degli Stati Uniti (Trump "we are THE BEST"). In poche parole: sono cazzate. Le guerre moderne sono prima di tutto guerre di propaganda, e quelle fatte dalle élite al potere negli Stati Uniti sono proprio questo: "operazioni di informazione". Lasciateli sventolare le loro bandiere (fabbricate in Cina), dichiarare "Uniti siamo in piedi" (perché non specificano mai quel che realmente sono) e lasciateli ripetere che l'esercito USA è la FORZA PIÙ FORMIDABILE DELLA GALASSIA. Questi non sono altro che tentativi disperati di controllare la narrazione, nient'altro.
 
Oh, e ancora un'altra assurdità: mentre è molto improbabile che il Senato controllato dal GOP metta sotto accusa Trump, non è pateticamente esilarante che Trump adesso, in effetti, abbia commesso atti per i quali dovrebbe essere rimosso dall'incarico? Naturalmente, nel mondo reale, lo stato profondo Neocon degli Stati Uniti controlla ENTRAMBI i partiti e ENTRAMBI i partiti sostengono pienamente una guerra contro l'Iran. Tuttavia, questa è una di quelle ironie della storia che dovrebbero essere menzionate.
 
Riprenderò il mio lavoro domani mattina.
 
Fino ad allora, vorrei darvi una buona notte / mattina / giorno.
 
 
 
 
Ossin pubblica articoli che considera onesti, intelligenti e ben documentati. Ciò non significa che ne condivida necessariamente il contenuto. Solo, ne ritiene utile la lettura
 
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