Analisi, ottobre 2013 - I diritti dei gay sono diventati un'arma in più contro i nemici dell'Occidente. Si invocano e si manipolano quando si tratta dell'Iran o della Russia, semplicemente si dimenticano quando si parla dell'Arabia Saudita (dove per gli omosessuali è prevista la pena di morte) o di altri alleati. E si dimenticano anche quando si tratta di tutelarli nei nostri paesi (nella foto, due transgender in Iran)







Mondialisation.ca, 12 ottobre 2012 (trad. ossin)



L’Atride John Baird, salvare Elena o saccheggiare Troia?

Guerra, disinformazione mediatica e manipolazione dei diritti

dei gay


Fida Dakroub



 Premessa
Il signor John Baird (nella foto di lato), riciclando vecchi discorsi umanisti borghesi e uno stantio  vocabolario filantropico, ha trovato un nuovo modo per rendere i gay qui in Canada ancora più adorati di quanto non lo fossero già prima dell’8 agosto 2013 (1). In virtù del quale, infatti, un ministro del governo conservatore attuale presenta sulla scena internazionale, e sotto il vessillo dei tory, una nuova pièce teatrale del genere epico, nella quale l’intrigo non è l’ingerenza negli affari interni degli altri paesi – come si sarebbe potuto credere – quanto piuttosto la protezione dei diritti dei gay all’estero e la denuncia dei tiranni e dei mostri che osano violarli!
 
In altri termini, l’Atride John Baird Tonante (2) invita tutti gli uomini liberi del mondo – Argivi, Danai e Achei (3) – a imbarcarsi per una nuova Iliade, non per saccheggiare Troia, ma per salvare Elena. Che audacia, che grandezza!


Consigliamo al signor Baird di brevettare la sua invenzione: potrà in ogni caso produrre buoni profitti.


Si noti che questo metodo è tanto più fruttuoso, soprattutto per i tory, in quanto si preoccupa della discriminazione legale dei gay all’estero, più che impegnarsi a porre fine alla discriminazione sociale degli stessi in patria.   E diventerà ancora più fruttuoso quando un qualsiasi giornale, una qualsiasi emittente televisiva, un National Post, una CBC, potranno, col pretesto della violazione dei diritti dei gay in Russia, in Iran o in Uganda, permettersi di andare ancora più in là dello stesso Atride Baird – perché hanno il potere di disinformare in massa – e invitare al boicottaggio della vodka russa, dei tappeti persiani e della danza kiganda. Così le comunità gay del Canada, che subiscono ineguaglianze e discriminazione sociale – perché il sistema dei valori dominanti offre loro una eguaglianza legale, ma non sociale – saranno coinvolte, fianco a fianco del Partito Conservatore – loro predatore discorsivo e ideologico – in una nuova Iliade per salvare i loro fratelli e sorelle di oltre mare.


“Tutte le voci salirono fino all’etere, fino alla luce di Zeus” (4)


In effetti il metodo del signor Baird non è che parte di un piano generale del governo tory che aspira a gettare polvere negli occhi, soprattutto per quanto riguarda i diritti dei gay in Canada.


Il Presidente russo, Vladimir Putin


L’Iliade di John Baird contro la Russia: salvare Elena o saccheggiare Troia?
Durante il caldissimo mese di luglio, il signor Baird si è detto assai inquieto per la repressione dei diritti dei gay all’estero e si è precipitato a denunciare i paesi che li violavano. A maggior ragione il signor Baird ha definito la controversa legge che pone un freno alla militanza per i diritti degli omosessuali in Russia come “odiosa”.  Parlandone, ha usato queste alate parole:


“Questa legge meschina e odiosa avrà una incidenza su tutti i Russi per 365 giorni all’anno. E’ una incitazione all’intolleranza, che genera odio. L’intolleranza e l’odio generano violenza”
, ha aggiunto (5).


Era l’8 luglio 2013, quando l’Atride John Baird Tonante, sostenuto dalla parola di Zeus Cronide, reiterò da Rio de Janeiro, in Brasile, che la difesa dei diritti delle minoranze sessuali, delle donne e della libertà religiosa fa parte dei valori canadesi. Ebbene, queste coraggiose dichiarazioni provocarono un certo disordine tra gli dei dell’Olimpo. A dimostrazione di ciò, qualche giorno più tardi, una organizzazione di donne conservatrici (REAL Women of Canada), i cui membri sono devoti al tempio della dea Era dalle bianche mani (6), criticò aspramente l’Atride per essersi impegnato nella difesa dei diritti degli omosessuali all’estero ed essere andato oltre i suoi poteri “imponendo” il proprio punto di vista a paesi sovrani. Infatti la vice presidente dell’organizzazione, la signora Gwendolyn Landolt, si è indignata ; si è agitata sullo scranno e il grande Olimpo ne è stato scosso. Ha accusato l’Atride Baird di difendere dei valori che non sono canadesi, ma piuttosto “i suoi, quelli dei militanti di una élite di sinistra” (7). Rivolgendoglisi, usò queste alate parole:

“Perché John Baird intende usare i soldi dei contribuenti per promuovere  una agenda personale e imporre delle norme di condotta a dei paesi stranieri?”
(8)

“Ollalà! Poseidone, potente dio dei terremoti!” (9)


In passato il signor Baird si è anche pronunciato contro la discriminazione e le violenze che subiscono gli omosessuali in Uganda, che pure ha una legge anti-gay (10)


Che felicità! Che allegria! Menelao, amico mio, perché questo cruccio (11) ?


Prima di tutto, e tenendo conto delle convinzioni ideologiche conservatrici del signor Baird, saremmo lieti di comprendere i motivi obiettivi che si nascondono dietro il suo ardore e il suo entusiasmo. Per farlo, poniamo in campo i seguenti interrogativi:


1.
 Quali sono i motivi che si celano dietro l’entusiasmo inesplicabile dell’Atride nell’imbarcarsi in una simile Iliade?
2. Donde viene questa incomprensibile inquietudine del signor Baird per i diritti dei gay in Russia?
3. Perché la Russia, il Kenya e l’Uganda, ma non la Georgia, l’Arabia Saudita, il Pakistan e il Ruanda, per esempio?
4. Veramente l’Atride vuole salvare Elena, come tenta di persuaderci, o vuole saccheggiare Troia?


Prima di tutto, le motivazioni obiettive che spingono il signor Baird a fare la guerra per i diritti dei gay in Russia non si spiegano nel contesto del discorso filantropico del signor Baird stesso, ma piuttosto nel contesto della politica generale del governo Harper che cerca di giocare, sul piano internazionale, un ruolo più “imperiale” e a ficcare il naso nella vita dei paesi sovrani.


In primo luogo il signor Baird ha preso come obiettivo la Russia e la sua oppressione verso i gay perché considera la Russia come un paese non amico sul piano della politica estera. Da notare che in Russia la limitazione dei diritti dei gay è un fatto reale e noi la condanniamo alto e forte. Però, se è vero che i gay in Russia sono vittime di oppressione e persecuzione, non è meno vero che i gay dovunque nel mondo soffrono le medesime condizioni, ad eccezione dell’Occidente, dove le comunità gay beneficiano di una eguaglianza consolidata legale, ma non sociale.  Sarebbe stato più giusto che il signor Baird avesse scelto come obiettivo l’Arabia Saudita, per esempio, dove gli omosessuali sono condannati a morte, ma il signor Baird punta esplicitamente sulla Russia.


In secondo luogo, l’ardore del signor Baird nei confronti dei gay in Russia si spiega nel contesto della “Seconda Guerra Fredda” che si combatte da qualche anno tra i paesi atlantici, da un lato, e le nuove potenze emergenti, come la Russia, la Cina e i loro alleati, dall’altro lato. Da notare, in questo senso, il ruolo che specificamente gioca la Russia in molti “dossier caldi” dappertutto nel mondo, specialmente in Medio Oriente, come il nucleare iraniano e la crisi siriana.



L'ayatollah Khamenei


La fatwa di Khomeini sui diritti dei transgender
Per quanto riguarda l’Iran, non v’è molto da dire. Da un lato, l’omosessualità è proibita dalla Sharia islamica. Dall’altro, l’Iran è l’unico paese mussulmano che riconosce i diritti sociali e umani ai transgender e offre loro i servizi e il supporto medico di cui hanno bisogno. Infatti, mentre alcuni governi provinciali del Canada non assicurano la chirurgia di riassegnazione sessuale (CRS) ai transgender, questi ultimi in Iran beneficiano di fondi governativi per quasi il 90% del CRS. Notiamo che, prima della rivoluzione islamica del 1979, l’argomento della transessualità non è mai stato trattato ufficialmente dal regime dello Scià. Viceversa, nei primi anni 1980 e grazie ad una fatwa dell’ayatollah Khomeini, i transgender furono riconosciuti ufficialmente dal governo e autorizzati a sottoporsi ad interventi chirurgici per cambiare sesso. Inoltre, nel 1963, l’ayatollah Khomeini scrisse un libro nel quale affermava che non esiste alcuna restrizione religiosa nei confronti della chirurgia correttiva, mentre il governo dello Scià non aveva alcuna politica precisa nei confronti dei transgender (12).

Ricordiamo il ruolo importante giocato da Maryam Katouri Molkara, precedentemente uomo dal nome Fereydoun, nella lotta per i diritti dei transgender in Iran. Prima della Rivoluzione, voleva diventare donna ma non poteva permettersi l’operazione sotto il regime dello Scià. E inoltre desiderava avere una autorizzazione religiosa. Dal 1975 cominciò a scrivere delle lettere all’ayatollah Khomeini, allora in esilio. La sua corrispondenza con l’ayatollah diventò poi la fatwa che ha autorizzato questo tipo di intervento chirurgico in Iran. La fatwa originale di Khomeini è stata poi confermata dall’attuale guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ed è anche approvata da numerosi esponenti del clero iraniano. A titolo di esempio, lo hojatol-islam Kariminia, un esponente del clero di livello medio che è a favore dei diritti dei transgender, ha dichiarato che vorrebbe “suggerire che il diritto del transessuale a cambiare sesso diventi un diritto dell’uomo” e che egli “tenta di presentare i transessuali alla gente attraverso il suo lavoro e fare piazza pulita degli insulti e delle stigmate che si rivolgono a queste persone” (13).


Notiamo anche che in Iran, dopo il cambio di sesso, una persona diventa legalmente del nuovo sesso. Tutti i documenti, come l’atto di nascita e il passaporto, vengono modificati per adattarli al risultato dell’operazione.



A onta di questi fatti, il signor Baird ha giocato all’Atride attaccando duramente l’Iran nel corso di un’assemblea internazionale di parlamentari a Quebec, il 22 ottobre 2012. Rivolgendosi a 1400 delegati dell’Unione interparlamentare ha usato queste parole alate: “Il regime iraniano è un esempio inquietante di intolleranza religiosa”, ha buttato là (14).


Per concludere, basta tracciare un parallelo tra il rigore del signor Baird sui diritti delle minoranze in Iran e i rapporti di amicizia che legano gli Atridi del gabinetto tory ai re di Israele. Ricordiamo che il Canada è impegnato in un braccio di ferro con la Repubblica islamica dell’Iran, dopo che Ottawa ha chiuso la propria ambasciata a Teheran nel 2012. I diplomatici iraniani furono espulsi dal Canada, e il governo Harper accusò il regime iraniano di sostenere i terroristi, di cercare di ottenere l’arma nucleare, di appoggiare il governo siriano di Bachar el-Assad e di desiderare la distruzione dello Stato di Israele (15) . Il lettore l’aveva indovinato.


 Evangelici statunitensi a caccia di omosessuali in Uganda
Per quanto riguarda l’Uganda, si tratta di un paese nel quale bisogna talvolta nascondersi per vivere. L’omosessualità è punita dalla legge: foto di omosessuali vengono pubblicate dai giornali con titoli che incitano alla violenza. Un progetto di legge, redatto nel 2009 da un giovane deputato di 28 anni, David Bahati, si propone di condannare ogni omosessuale alla pena di morte, e tutti quelli che li proteggono ad una pena di 3 anni di prigione.


Non sono in molti a sapere, soprattutto nelle comunità gay, che le compagnie petrolifere hanno recentemente scoperto in questo paese delle riserve petrolifere e che, al di sotto del parco nazionale di Murchison Falls, una delle ultime grandi riserve naturali dell’Uganda, riposa una considerevole ricchezza naturale di petrolio. Infatti il gigante petrolifero francese Total ha avviato degli studi per preparare dei test sismici nel parco nazionale, come preludio ad una potenziale produzione petrolifera. Diversi rapporti stimano le riserve petrolifere dell’Uganda da 2,5 miliardi a 6 miliardi di barili (16), ciò che potrà stimolare l’appetito del signor Baird. A questi si aggiungono altri interrogativi:


1. Come spiegare l’omofobia in questo paese?
2. Chi è all’origine di questo movimento?
3. Chi diffonde queste idee nella società ugandese?


Secondo un reportage di Dominique Mesmin sull’emittente France Info TV, la legge è stata scritta in binomio con Julius Oyet, capo estremista dei Born Again ugandesi. Born Again è un movimento evangelico, venuto dagli Stati Uniti, che conta 9 milioni di fedeli nel paese, vale a dire un quarto della popolazione, e diecimila chiese. David Bahati ne fa parte, come il presidente Museveni, sua moglie e un terzo dei deputati (17). Come testimonia Sylvia Tamale, decana di diritto all’Università di Kampala, che si ribella all’influenza dei gruppi evangelici radicali: “Gli estremisti statunitensi di destra non possono realizzare le loro idee a casa loro. E cercano dei complici in paesi come l’Uganda” (18). Ebbene, gli estremisti evangelici non sono i soli a dare la caccia agli omosessuali in Uganda. A essi si aggiungono gli estremisti mussulmani. Un imam radicale della moschea di Kampala invita esplicitamente a braccare gli omosessuali e ad ucciderli sulla pubblica via perché sia fatta la volontà di dio (19).



… e conservatori canadesi per l’emarginazione dei transgender

In parallelo agli estremisti evangelici che incitano all’odio contro gli omosessuali in Uganda, anche una organizzazione di donne conservatrici del Canada incita all’odio contro i transgender. Si richiamano le pubblicazioni e le conferenze stampa degli esponenti dell’organizzazione REAL Women of Canada a proposito del progetto di legge C-279. Occorre ricordare che questo progetto introdurrebbe nella legislazione  canadese sui diritti della persona una norma a protezione dei diritti dei transgender e di criminalizzazione della incitazione all’odio e al genocidio per motivi di identità sessuale. Ebbene gli articoli pubblicati sul sito web della citata organizzazione non nascondono né l’odio né il discorso discriminatorio verso i transgender.  Prova ne sia la continua confusione che gli esponenti di questa organizzazione fanno volutamente tra transgender e pedofili e la definizione dei transgender come persone “le cui attività sessuali sono problematiche” (20). Da parte sua, la vice-presidente, Gwen Landolt, ha dato l’allarme e avvertito gli dei dell’Olimpo del pericolo pedofilo che si nasconde dietro il riconoscimento dei diritti dei transgender. Rivolgendosi alla dea Era dalle bianche mani, ha pronunciato queste alate parole:


 “It’s all in how the word ‘gender identity’ is defined,” said Landolt, explaining that “gender identity” is a catch-all phrase that could be interpreted by activist courts to legitimize “any kind of sexual deviancy (…) this could include pedophilia, if that’s their deeply felt experience of gender and if that’s their sexual preference” [21].


Per contro, gli esponenti della organizzazione REAL Women of Canada sanno bene che l’approvazione del progetto di legge C-279 potrebbe offrire ai transgender una garanzia  totale alla sede di lavoro, al reimpiego, ai servizi pubblici e all’alloggio:


« REAL Women of Canada argues that another major effect of the bill would be that “transgendered, transsexual, and sexually confused individuals will be given full protection, re-employment, services, housing, etc., in public institutions under federal jurisdiction. These behaviors will be ‘normalized’, accepted, and protected [22]».


E tuttavia REAL decide di restare neutrale nei confronti di questa discussione sostenendo che è sufficiente la protezione assicurata dalla Commissione Canadese dei diritti della persona, e che il progetto di legge C-279 non è necessario (23).


Il progetto di legge C-279, una Odissea tumultuosa
Quanto all’Atride John Baird, nello stesso momento in cui egli si imbarca in una Iliade per salvare i diritti dei gay all’estero, diventa evidente che i diritti degli stessi in patria vagano da tempo in una Odissea di va e vieni tra il paese dei Ciclopi (24) . il Senato – e il mare di Poseidone (25) – La Camera dei comuni.

IL progetto di legge C-279 esprime dunque la sofferenza dei transgender canadesi, ricordando che non vi sarà posto per loro finché non saranno esplicitamente protetti dalle Legge sui diritti delle persone. Resta da dire a tutti gli appartenenti alla comunità LGBT del Canada, che applaudono il ministro John Baird, che il loro interesse non deve poggiare sull’avvio dell’Iliade dell’Atride Baird, quanto piuttosto sull’uscita dall’Odissea del progetto di legge C.279. A maggior ragione occorre che il progetto sia approvato perché i transgender godano dello stesso livello di protezione della maggioranza dei Canadesi.

Invece, per la quarta volta, un semplice deputato presenta un progetto di legge di iniziativa parlamentare che riguarda i diritti dei transgender. La prova è che, prima della C-279, anteriori versioni dello stesso progetto vennero presentate durante le precedenti legislature e sono “morti” con lo scioglimento del Parlamento e l’indizione di nuove elezioni. La prima versione, C-392, venne presentata da Bill Siksay nel corso della 38° legislatura, il 17 maggio 2005. Venne ripresentato, col numero C-326, nella 39° legislatura, il 19 giugno 2006. Nessuno dei due passò in discussione. Il signor Siksay presentò il progetto di legge C-389 il 15 maggio 2009. Ottenne la seconda lettura e venne discusso, una prima volta, il 10 maggio e l’8 giugno 2010 e venne approvato dalla Camera dei comuni l’8 giugno. Venne poi valutato dal Comitato permanente della giustizia e dei diritti della persona della Camera dei comuni il 2 novembre 2010, che lo approvò senza emendamenti. La Camera lo approvò nella fase successiva l’8 dicembre 2010. La discussione in terza lettura ebbe luogo il 7 febbraio 2011e la Camera lo approvò in terza lettura il 9 febbraio. La prima lettura del Senato vi fu il giorno successivo, ma il progetto è morto il 26 marzo 2011, per lo scioglimento del Parlamento. Il progetto di legge C-279 andò in prima lettura il 21 settembre 2011. La discussione in seconda lettura vi fu il 5 aprile e il primo febbraio 2012. Infine, il 6 giugno 2013, il progetto venne approvato in seconda lettura dalla Camera dei comuni, con 150 voti a favore e 132 contrari, e venne inviato al Comitato permanente della giustizia e dei diritti della persona.


E’ stato infine approvato dalla Camera dei comuni; 18 conservatori, tra cui tre ministri hanno votato a favore. E’ stato valutato in primavera dal comitato permanete del Senato sui diritti della persona senza proposizione di emendamenti, l’11 giugno. Ma poi non si poté metterlo ai voti per una terza lettura al Senato. E oggi si presenta un nuovo ostacolo. La senatrice conservatrice Nancy Ruth ha proposto infatti un emendamento per introdurre anche la differenza di sesso nella norma sull’incitamento all’odio, perché vorrebbe che alle donne venisse accordata la medesima protezione. Se l’emendamento della senatrice sarà approvato, il progetto di legge dovrà tornare alla Camera dei comuni per un nuovo voto (26).


Da parte sua, il presidente del comitato del Senato, la liberale Mobina Jaffer, sospetta che il governo conservatore non abbia fretta di adottare la nuova legislazione:


“Le testimonianze che abbiamo ascoltato della popolazione transgender erano semplicemente struggenti, e quando le audizioni sono terminate, io mi sono detta che questo non è il Canada che vogliamo. (L’adozione) di questo progetto è semplicemente la cosa giusta da fare”, ha dichiarato (27).


Noi proclamiamo che lo spazio della Legge è alla fine un luogo interdetto per i diritti dei transgender. Il Senato, attualmente a maggioranza tory (28), è l’unica via d’uscita perché il C-279 diventi una norma della Legge canadese sui diritti della persona. Il Senato si presenta in un simile contesto come un luogo inospitale per i transgender; occorre che il C-279 passi perché queste persone siano protette almeno sul piano legale; non parliamo qui della protezione sul piano sociale, che richiede un mutamento integrale del sistema di valori dominante che potrebbe, comunque, essere male interpretato dai sacerdoti dell’oracolo di Delfi (29).

In fin dei conti

Alla luce di quanto detto, ci sembra che gli Atridi del Partito conservatore, incapaci di realizzare una integrazione sociale completa dei gay in patria – tenuto conto della natura dell’ideologia conservatrice – si imbarchino in una nuova Iliade per proteggere i diritti dei gay attraverso i sette mari. Però, mentre l’Atride John Baird Tonante fa la guerra per i diritti dei gay davanti alle mura di Troia, il glorioso Atride Stephen Harper, capopopolo, sta ritirato, come Achille, vicino alle navi, e mantiene il silenzio a proposito del matrimonio gay e del progetto di legge C-279. In verità il signor Stephen Harper non vuole dire niente, temendo che le sue parole possano turbare il sonno profondo degli dei dell’Olimpo (30).


Per quanto riguarda noi, noi leviamo la nostra voce contro ogni tipo di discriminazione, di persecuzione contro i gay, sia sul piano legale che su quello sociale. Nulla giustifica simili comportamenti in alcuna circostanza. Il divieto della propaganda del gay pride in Russia, il divieto dell’omosessualità in Iran e la pena di morte contro gli omosessuali in Uganda costituiscono reali violazioni dei diritti dell’uomo, e noi le condanniamo alto e forte.


Resta da dire che l’Atride John Baird Tonante, nella sua Iliade dei diritti dei gay, non cerca affatto di salvare Elena, ma piuttosto di saccheggiare Troia. Noi denunciamo alto e forte la pena di morte che è una barbarie, ma denunciamo anche la falsificazione delle informazioni quando si prepara l’opinione pubblica alla barbarie della guerra.


Infine parlò Diomede Tonante: “Che nessuno accetti il tesoro, nemmeno Elena; tutti sanno, lo vedrebbe anche un fanciullo, che sui Troiani incombe l’esito estremo” (31).



Bibliografia


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Note :


[1] Data della conferenza stampa a Rio de Janeiro, Brasile, nel corso della quale il sig. Baird, ministro, ha tuttavia reiterato che la difesa dei diritti delle minoranze sessuali, delle donne e delle fedi religiose fa parte dei valori candesi


[2] Allusione al personaggio dell’Atride Menelao Tonante nell’Iliade di Omero


[3] Nell’Iliade di Omero, le forze alleato greche  vengono indicate con diversi nomi ; « Argivi », « Danai » e « Achei »


[4] Omero, Iliade, canto XII, v. 837


[5] John Baird s’inquiète des droits des gais en Russie. (2013, 08 01). In Radio-Canada.ca:
http://www.radio-canada.ca/nouvelles/Politique/2013/08/01/004-baird-russie-gais.shtml


[6] Nella mitologia greca Era, figlia dei Titani Crono e Rea, è la sorella e la moglie di  Zeus. E’ sorella anche di Demetra, Ade, Poseidone ed Estia. E’ la protettrice delle donne e la dea del matrimonio, tutrice della fecondità della coppia e delle donne incinte. E’ gelosissima della infedeltà del marito Zeus


[7]  Baird forcé de défendre son soutien aux droits des gais. (2013, 08 09). In Le Devoir :
http://www.ledevoir.com/politique/canada/384681/un-groupe-de-femmes-de-droite-denonce-baird-sur-les-droits-des-homosexuels


[8] Gagné, L. (2013, 08 08). John Baird attaqué par un groupe de conservatrices. In TVA Nouvelles :http://tvanouvelles.ca/lcn/infos/national/archives/2013/08/20130808-161243.html


[9] Omero, Iliade, canto VIII, v. 201


[10] Droits des gais : John Baird s’attire les foudres d’un groupe de femmes. (2013, 08 08). In Radio-Canada.ca:
http://www.radio-canada.ca/nouvelles/Politique/2013/08/08/001-john-baird-femmes-conservatrices-droits-gais.shtml


[11] Omero, Iliade, canto VI, v. 55


[12] Tait, R. (2005, 07 28). A fatwa for transsexuals. In
http://www.salon.com/2005/07/28/iran_transsexuals/


[13] Harrison, F. (2005, 01 05). Iran’s sex-change operations. In BBC News:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/newsnight/4115535.stm


[14] Bergeron, P. (2012, 10 22). John Baird froisse l’Iran et l’Ouganda pendant un discours. In La Presse canadienne:
http://www.lapresse.ca/le-soleil/actualites/politique/201210/22/01-4585878-john-baird-froisse-liran-et-louganda-pendant-un-discours.php


[15] Leggere gli articoli dell’autrice sulla rottura di Ottawa con Téhéran al CRM


[16] How much oil (and gas) does Uganda have, and where is it? (2012, 03 05). In Oil in Uganda:
http://www.oilinuganda.org/facts-faqs/uganda-oil-facts-faqs/how-much-oil-and-gas-does-uganda-have-and-where-is-it.html


[17] Mesmin, D. (2013, 06 13). Envoyé spécial : Ouganda, la traque des homosexuels. (France TV Info) In Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=7loMGwAg3QA


[18] Véran, S. (2013, 06 13). La traque des homosexuels en Ouganda. In Le Nouvel Observateur :
http://teleobs.nouvelobs.com/la-selection-teleobs/20130612.OBS2937/la-traque-des-homosexuels-en-ouganda.html


[19] Idem


[20] There is something peculiar about the Bill on the Transgendered (Bill C-279). (2013, 06 06). In REAL Women of Canada:http://www.realwomenofcanada.ca/there-is-something-peculiar-about-the-bill-on-the-transgendered-bill-c-279/


[21] Baklinski, T. (2013, 08 23). Stephen Harper’s decision on Parliament may set back transgender ‘bathroom bill’. InReal Women of Canada:http://www.realwomenofcanada.ca/stephen-harpers-decision-on-parliament-may-set-back-transgender-bathroom-bill/


[22] Idem


[23] Idem


[24] I ciclopi sono creature fantastiche della mitologia greca. Sono giganti con un solo occhio al centro della fronte. Pendono il nome dal padre, Ciclope, figlio di Urano


[25] Poseidone è il dio del mare e degli oceani in tempesta — dio dei terremoti e delle sorgenti nella mitologia greca. I Romani lo assimilano a Nettuno


[26] Droits des transgenres : le projet de loi bloqué au Sénat. (2013, 07 04). In Radio-Canada.ca:
http://www.radio-canada.ca/nouvelles/National/2013/07/04/003-transgenre-projet-loi-senat.shtml


[27] Radio-Canada, idem


[28] Di 105 senatori, il Partito Conservatore del Canada ne ha attualmente 60


[29] L’oracolo di Delfo fu uno dei più celebri dell’antica Grecia. Un rigoroso rituale accompagnava il consulto della Pizia, che dava l’oracolo del dio Apollo


[30] M. Stephen Harper pourrait proroger le débat parlementaire sur le projet de loi C-279. Leggere anche : M. Stephen Harper pourrait proroger le débat parlementaire sur le projet de loi C-279. Leggere anche Baklinski, Ibid.


[31] Omero, Iliade, canto VII, versi 400 – 402

 

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