Atlantico, 3 agosto 2019 (trad.ossin)
 
Hamza Bin Laden, uno dei figli di Osama Bin Laden sarebbe stato ucciso, ma questa non è la fine di Al-Qaeda "canale storico"
Alain Rodier
 
Anche se l’informazione troverà conferma – la certezza l’avremo quando Al Qaeda annuncerà ufficialmente il suo “martirio” -, questa non è per nulla la fine dell’organizzazione
 
Hamza Bin Laden, figlio prediletto dello storico fondatore di Al Qaeda
 
La stampa statunitense dà conto della morte di Hamza Bin Laden il figlio "preferito" del creatore di Al Qaeda "canale storico", nato nel 1989. Da notare che questa informazione potrebbe trovare una smentita se, per esempio, Hamza Bin Laden pubblicasse un messaggio video con data certa. E’ vero che appartiene allo stile dei responsabili politici, specialmente statunitensi ma non solo, il proclamare subito vittoria. Si è visto che cosa questo ha prodotto in Iraq, in Libia, in Sahel, contro Daesh, ecc.
 
Stando ad alcuni documenti sequestrati ad Abbottabad dopo la morte di Osama Bin Laden nel 2011, quest’ultimo lo avrebbe designato quale suo eventuale successore dal momento che Saad, il primogenito, era stato ucciso da un drone statunitense nel 2009. Cosa strana, è stato riconosciuto da Al-Zawahiri come militante a pieno titolo di Al Qaeda solo nel 2015. Per quanto relativamente discreto, Hamza Bin Laden si è espresso varie volte nei media sociali. Come suo padre ha riconosciuto l’autorità spirituale dei Talebani, ha fatto appello affinché suo padre venisse vendicato, ha attaccato la famiglia dei Saud e messo alla gogna gli sciiti. Ha anche invitato i musulmani a compiere atti terroristi in Occidente.
 
E’ stato in Iran ch’egli trovò rifugio, con una parte della sua famiglia, dopo l’invasione dell’Afghanistan nel 2001/2002. Si è anche sposato con la figlia di Abou Mohammed al-Masri, un alto responsabile della nebulosa che si troverebbe ancora lì.
 
Ricercato dal 2017, la taglia per qualsiasi informazione che ne permetta la neutralizzazione ha raggiunto agli inizi del 2019 il milione di dollari. Hamza Bin Laden potrebbe giocare il ruolo di unificatore dei gruppi, attualmente molto divisi, che costituiscono la nebulosa. E’ anche possibile che alcuni attivisti passati a Daesh dopo il 2014 possano rientrare alla casa madre, delusi per la sparizione del califfato “fisico” posto a cavallo tra Siria e Iraq.
 
Secondo diverse fonti, Hamza avrebbe clandestinamente soggiornato dal 2010 nella regione di Islamabad, in Pakistan, dopo essere stato oggetto di scambio con un diplomatico iraniano rapito da Al Qaida. I dettagli sulla sua morte, che risalirebbe a diversi mesi fa, restano sconosciuti, quindi l’informazione deve prendersi con tutte le precauzioni del caso.
 
Al-Qaeda "canale storico" è tuttora ben presente in Siria nella regione di Idlib, in Egitto (fuori dal Sinai, ancora controllato da Daesh), in Yemen, in Libia, in Sahel, in Somalia, in Caucaso, nella zona Afpak e in Estremo Oriente (Filippine). Il ruolo che si voleva far giocare a questo giovane di trent’anni alla testa dell’organizzazione salafita-jihadista non era troppo adatto alla sua modesta statura. Perfino gli Statunitensi non lo consideravano troppo con una taglia di solo un milione di dollari per la sua testa. Da ricordare che l’offerta è di 20 milioni di dollari per Al-Zawahiri (che, nato nel 1951, non sembra certo pronto a ritirarsi) e per Abu Bakr al-Baghdadi (l'emiro di Daesh). Molti altri dirigenti della nebulosa sono ricercati con taglie che vanno dai 5 ai 10 milioni di dollari ! Gli eventuali sostituti di al-Zawahiri in caso di suo impedimento sono molti. Torna frequentemente il nome di Saif al-Adel, un ex colonnello egiziano che viene dai Fratelli Musulmani, anche se non si hanno notizie dirette su di lui da anni.
 
Hamza invece non è né un capo politico, né un responsabile religioso e non ha un passato militare glorioso; è soltanto un simbolo utilizzato dalla propaganda del movimento. Infine, sul piano familiare, Osama Bin Laden ha avuto almeno 5 mogli e 24 figli. Non è impossibile che qualche esponente di questa prole maschile emerga nel futuro.
 
 
 
Torna alla home
Dichiarazione per la Privacy - Condizioni d'Uso - P.I. 95086110632 - Copyright (c) 2000-2019