Irib, 19 aprile 2014 (trad. ossin)



Yemen, uno Stato fantomatico?




Il raid dei droni statunitensi in una regione situata nel sud dello Yemen ha provocato decine di morti e di feriti.

I raid costanti dei droni statunitensi intervengono nel momento in cui il Parlamento yemenita ha votato il divieto, nello spazio aereo dello Yemen, dei voli dei droni statunitensi, che prendono a pretesto l'omicidio mirato di elementi legati al gruppo terrorista di Al Qaida.


I responsabili governativi non intendono, al momento, applicare questa decisione del Parlamento. Le autorità statunitensi pretendono che i droni prendano di mira i terroristi, ma è dimostrato che parecchie volte sono stati piuttosto i civili innocenti ad essere bersaglio delle aggressioni USA in territorio yemenita.


Il popolo yemenita, che continua ad accusare il governo di subire ciecamente la politica statunitense nella regione, chiede che venga investito il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, per porre termine agli attacchi dei droni statunitensi.


Detto questo, il presidente yemenita, invece di reagire alle azioni USA, che costituiscono una flagrante violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del suo paese, ha riconosciuto, qualche tempo fa, in una intervista rilasciata al quotidiano Washington Post, che è col suo avallo e la sua approvazione che l'esercito degli Stati Uniti usa i droni in territorio yemenita.


Da notare che l'Onu ha risposto alle proteste contro la violazione della sovranità dei paesi, da parte degli Stati uniti, affermando che i raid dei droni USA costituiscono una specie di massacro mirato e una violazione del diritto internazionale.


Gli Stati uniti colgono ogni occasione per violare la sovranità dello Yemen, fino al punto che l'ambasciata statunitense a Sanaa, e altre istituzioni USA in Yemen,  si sono trasformate, praticamente, in cellule di programmazione, per atti terroristi e azioni di sabotaggio, cosa che ha suscitato la viva inquietudine dei cittadini yemeniti.


In effetti lo Yemen è diventato, da un lato, un santuario dei gruppi terroristi e, dall'altro, degli atti di destabilizzazione e di insicurezza tendenziosa compiuti dagli Stati Uniti. Peraltro, alcuni ambienti mediatici precisano che lo Yemen sarebbe stato posto sotto la tutela degli Stati Uniti, da un programma di trasferimento occulto del potere in Yemen, che era stato avviato e proposto dal Consiglio di Cooperazione del Golfo Persico.

 

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