resistancenews, 24 maggio 2021 (trad.ossin)
 
Hezbollah: impotente contro Gaza, Israele è destinato a scomparire
Sayed Hashem Safi al-Din
 
Discorso di Sayed Hashem Safi al-Din, capo dell'ufficio esecutivo di Hezbollah, il 17 maggio 2021, nel corso di una manifestazione a sostegno di Gaza e della Palestina, tenutasi nella periferia meridionale di Beirut (Dahiyeh), quattro giorni prima del cessate il fuoco
 
 
 
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Trascrizione:
 
Nel nome di Dio, il più grazioso, il più misericordioso.
 
Lode a Dio, Signore dei mondi, e preghiere e saluti al nostro Maestro e Profeta, Abul Qassim Muhammad, e alla sua nobile e purificata famiglia.
 
La pace sia su tutti voi, con la misericordia e la benedizione di Dio.
 
Dio l'Altissimo dice nel Suo Libro Sacro: “ Non abbassare la guardia mentre insegui il nemico: se incontri delle difficoltà, anche loro le incontrano; ma tu puoi sperare in Dio, il tuo nemico no. E Dio è pieno di conoscenza e saggezza “. (Sura IV, versetto 104).
 
Consentitemi, in questa benedetta manifestazione di sostegno ad Al-Quds (Gerusalemme) e alla Palestina, di iniziare esprimendo tutto il mio affetto, la mia gratitudine e stima, nonché saluti jihadisti, agli eroici combattenti sul campo di battaglia, pronti a (liberare la fortezza) di Al-Quds, stando in prima linea nella difesa della Comunità Musulmana (Umma) a Gaza, e a tutti i Palestinesi: “La Pace sia con voi, o eroi! La pace sia con voi, che guidate questa (gloriosa) lotta e imprimete (nella storia) una nuova vittoria sulla via della Liberazione della Palestina e della città santa di Al-Quds! "
 
Ringrazio anche tutti i figli del nobile popolo palestinese, che si sono levati in piedi in difesa della loro dignità, dell'onore di Al-Aqsa (moschea) e dell'onore di ogni degno musulmano nel mondo! Perché la difesa della Palestina e di Al-Quds è la difesa dell'intera comunità musulmana! Ringrazio tutto il popolo palestinese, a Gaza, ad Al-Quds, in Cisgiordania, nei territori (occupati da Israele) nel 1948! Ringrazio tutti i popoli arabi e musulmani che sono stati al fianco dei Palestinesi, e manifestano ancora oggi, come un solo uomo, in difesa di Al-Quds ed a sostegno di questa causa! Ringrazio anche l'anima del nostro grande leader, Hajj Qassem Soleimani, che, insieme al fratello d'armi Hajj Imad Moghniyeh (quadri di Hezbollah assassinati nel 2008), ha progettato e completato la mentalità dell'equazione (vittoriosa): razzi e missili sul campo di battaglia.
http://www.dail”.com/video/x81gmzp
 
 
Miei cari (fratelli e sorelle), dirò alcune parole. Dopo aver mostrato la nostra solidarietà e presenza al fianco della Resistenza palestinese - e in effetti la nostra azione (per la Palestina) va ben oltre l'espressione di solidarietà: O miei fratelli della Resistenza palestinese, noi e voi siamo (impegnati) nella stessa lotta, sullo stesso fronte, per la stessa causa. La vostra lotta è la nostra battaglia, i vostri martiri sono i nostri martiri, la vostra causa è la nostra causa, le vostre priorità sono le nostre priorità, i vostri razzi e missili sono i nostri razzi e missili, e con la grazia di Dio, la vostra vittoria e la nostra saranno la stessa, se Dio l'Altissimo lo vuole.
 
Quello che voglio dire con chiarezza è che, in primo luogo, la battaglia che viene combattuta oggi nel cuore della Palestina è diversa da tutte le battaglie precedenti, sia quelle che noi stessi (Hezbollah) abbiamo combattuto in Libano contro il nemico sionista, sia quelle guidate dai nostri cari fratelli della Resistenza Palestinese in Palestina. Perché? Perché è la battaglia per la difesa di Al-Quds e della sua identità, della difesa di Al-Quds e della sua dignità, della difesa di Al-Quds e della sua storia. Perché Al-Quds incarna la dignità della comunità musulmana, la dignità dell'appartenenza (culturale e religiosa), la dignità della storia. E questa battaglia si distingue dalle altre battaglie perché è la battaglia dell'intera comunità musulmana. Non si può dunque essere neutrali qui: o sei con Al-Quds o sei con il nemico.
 
In secondo luogo, questa battaglia per la difesa di Al-Quds ha unito tutta la Palestina, proprio come ha unificato i popoli arabo-musulmani, rendendo chiaro a noi e a tutti gli altri che quando la comunità musulmana si unisce, e si unisce per le sue giuste cause, e imbocca la strada della Resistenza e della Giustizia, allora assume un aspetto grandioso, come lo è oggi, mentre il nostro nemico sembra piccolo e spregevole, come è il caso oggi.
 
O miei cari, nel corso degli ultimi decenni, Israele, e al suo fianco gli Stati Uniti e l'Occidente, così come alcuni deboli (leader) della nostra comunità musulmana, hanno lavorato instancabilmente per dividerci, per separarci, per fomentare crisi e caos nelle nostre società e nei nostri paesi, al fine di rafforzare la loro presa su Al-Quds e sulla Palestina, e cancellare ogni speranza per i Palestinesi; hanno fatto di tutto per mantenere alcuni settori politici, culturali e di altro tipo in una situazione conflittuale per il trono, il potere o il regno, mentre loro stessi (i nostri nemici) avanzano le loro pedine, perseguendo il loro piano malvagio di giudaizzare tutta la Palestina e porre fine alla causa di Al-Quds .
 
 
La risposta a questi decenni di diffusione della sedizione e di guerre nei nostri paesi, nelle nostre società e nella nostra regione, e soprattutto negli ultimi 10 anni (con la creazione dell'ISIS), attraverso i quali si sono sforzati di spingere una gran parte dei nostri popoli alla guerra e alla sedizione, gli Stati Uniti che distribuiscono denaro e sostegno a questo progetto (takfiri), così come alcuni paesi arabi, purtroppo, che si sono uniti a loro per interesse; ma oggi è arrivata la risposta a questi ultimi 10 anni, la risposta a tutti questi decenni durante i quali i nostri nemici hanno lavorato per dividere la nostra Comunità musulmana: questa risposta doveva venire in aiuto del Più Grande Profeta, pace e benedizioni di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia, e questo aiuto è venuto dal Santo Al-Quds! Oggi la pagina dei traumi, delle divisioni e delle sedizioni è finita, così che tutti ci troviamo su un terreno nuovo, e apriamo una nuova pagina il cui titolo è "Al-Quds, Unity and Resistance"! Questa è una delle conseguenze importanti fino ad ora, poiché siamo ancora nel mezzo della battaglia, nel mezzo di un confronto armato che continua.
 
Ecco perché, al vostro fianco, o figli di Al-Quds, o figli della Palestina, o Mujahedin a Gaza, in Cisgiordania e nei (territori occupati nel) 1948, con ogni bambino e donna uccisi a Gaza dall'aggressione dell’oppressore, con tutti i crimini perpetrati dal nemico, quello che diciamo oggi da questo luogo, la periferia sud di Beirut (Dahiyeh), il Dahiyeh della nobiltà e della Resistenza, gridiamo “Siamo tutti la Resistenza! Sì, sì alla Resistenza! No e mille volte no alle sedizioni e ai traumi (nei nostri ranghi), e mille volte no alla normalizzazione (dei rapporti con Israele)! "
 
Terzo, in questa battaglia, ora è chiaro che Israele è (già) sconfitto. Mi esprimerò con più leggerezza. Israele è politicamente sconfitto al punto da mostrare una (totale) confusione e una situazione di stallo nelle sue scelte. È sconfitto politicamente, è sconfitto militarmente, è sconfitto a livello popolare e sociale, sia dalla pressione dei missili e dei razzi nei suoi cieli e sopra la sua testa, sia dalla rivolta del popolo (palestinese) in Cisgiordania e nei territori occupati nel 1948, al punto che la terra trema sotto (l'intera entità sionista). Israele è quindi sotto una pressione (senza precedenti e insopportabile) dall'alto e dal basso. Cosa farà Netanyahu?
 
E a ciò si aggiunge la loro presunzione! A volte, e anche spesso, l'arroganza spinge le persone a fare scelte che infrangono anche il più elementare buon senso (e le portano alla rovina). Oggi, "i loro cuori sono divisi" (Corano, s. 59, v. 14) e non dicono altro che sciocchezze. E ve lo dico proprio ora: Israele sta solo ripetendo (quello che è successo) nel 2006, come se non avesse imparato nulla (dai suoi fallimenti). In passato, Israele prendeva in giro la gente della nostra regione dicendo che non leggeva (ed era solo gente ignorante e analfabeta). A mia volta dico questo: "O Netanyahu, O Kochavi (Capo di stato maggiore dell'esercito israeliano), O leader militari e politici (israeliani), non leggete o non capite nulla, e anche se leggete le raccomandazioni della Commissione Winograd (incaricata dell’analisi propositiva delle cause del fallimento israeliano nel 2006), sembra che non le abbiate comprese né attuate. Israele sta solo ripetendo la stessa esperienza, la stessa stupidità. Nel 2006, Halutz disse dopo 3 giorni “La battaglia è finita! Abbiamo distrutto l'infrastruttura militare di Hezbollah e schiacciato la sua capacità militare! " Dopo 3 giorni pensava che la guerra fosse finita (possibile riferimento ai primi 3 giorni di intenso bombardamento di tutti gli obiettivi prestabiliti, oppure a 3 giorni di cessate il fuoco temporaneo scrupolosamente rispettato da Hezbollah, al punto che Israele credeva che la Resistenza avesse esaurito i suoi razzi)! I razzi (di Hezbollah) hanno continuato a colpire Israele, fino alla fine, e Israele è stato sconfitto! Il risultato della guerra (del 2006) è stata una sconfitta umiliante (per Israele)! 
 
Oggi, dopo due o tre giorni (di bombardamenti), il nemico israeliano ha affermato di aver colpito 500 obiettivi militari a Gaza e di aver liquidato le infrastrutture militari di Hamas, della Jihad islamica e di altre fazioni della Resistenza. Ma se è vero, da dove vengono i razzi (visto che continuano a colpire Israele a centinaia ogni giorno)? Se avete distrutto l'infrastruttura militare, allora perché non entrate a Gaza! La Resistenza vi promette un massacro se avete il coraggio di entrare a Gaza!
 
Oggi Netanyahu ripete l'esperimento di Olmert, e Kochavi ripete l'esperimento di Halutz (nel 2006). Questa è una buona cosa per noi, non ci disturba affatto! Questa è la prova che per 15 anni non hanno capito niente, non hanno imparato niente! Ma di fronte a questo, di fronte all'impotenza di Israele, vi garantisco, o popolo della Resistenza in Libano, che in Palestina e in tutto l'Asse della Resistenza, abbiamo da parte nostra menti innovative che progettano, pensano, prendono l’iniziativa, vanno avanti, con capacità sempre maggiori, più coraggio, più innovazioni! Se noi in Libano avevamo una certa capacità nel 2006, vi assicuro che oggi il nostro potere è ancora molto maggiore, a tutti i livelli: armi, razzi e missili, manodopera, tutte le nostre diverse capacità sono state decuplicate! In Libano, il nostro potere è aumentato esponenzialmente! E anche a Gaza le capacità della Resistenza sono aumentate enormemente rispetto al 2014. Si sono moltiplicate! Come è possibile ? Attraverso la pianificazione, la conoscenza, la fede, più azione e determinazione! Siamo di fronte a un nemico che, nonostante le sue (quasi infinite) capacità militari e distruttive, è impotente! Mentre dall'altra parte, la nostra Resistenza a Gaza è in grado di tenere a freno il nemico e tutti i nostri popoli della regione possono contare su di esso! Questa è la situazione oggi e sarà (anche peggio per il nemico) domani e ogni giorno a Gaza, in tutta la Palestina (occupata), in Libano e in tutto l'Asse della Resistenza!
 
E io vi dico, o sionisti, il risultato di tutto questo è che siete in una curva discendente, una fase di (inevitabile) declino, mentre noi, la Resistenza, siamo in una fase ascendente! E per finire (Israele), è necessaria solo una cosa: non darò una scadenza, ma quando saranno soddisfatte le condizioni per la Grande Guerra di Liberazione, troverete tutti i popoli della nostra regione, ovunque in Medio Oriente , dallo Yemen all'Iran, passando per Iraq, Siria, Palestina e Libano, per non parlare degli altri (forze e paesi) che si uniranno nei ranghi dell'Asse della Resistenza nel prossimo futuro, ci troverete tutti insieme, subito, all'interno di un unico Asse, uniti contro questo nemico per cancellarlo dall'esistenza! Senza dubbio accadrà, con la grazia di Dio l'Altissimo!
 
Quarto, oggi Israele è in un vicolo cieco. Chi segue le notizie e le dichiarazioni (israeliane), le minacce (vane) di Netanyahu, si rende conto che è preso per la gola. Cosa possono fare oggi? Tutto ciò che Netanyahu può fare è ricorrere alla potenza aerea e bombardare gli edifici residenziali. Qui, intorno a noi, tutti questi edifici sono stati distrutti (nel 2006). Questo ha ridotto la determinazione della Resistenza? Per niente! Gli edifici sono stati ricostruiti. E con la grazia di Dio, tutto ciò che viene distrutto a Gaza sarà ricostruito. Ma ciò che resta invincibile è la difesa della dignità e dei luoghi santi! Non può essere distrutta, demotivata e nemmeno toccata, anzi, ogni edificio distrutto non fa che rafforzare la determinazione della Resistenza ed accrescere la volontà dei combattenti, che diventano sempre più determinati a proseguire sulla via del jihad (per la Liberazione)!
 
Fa anche parte degli stupidi atti dei sionisti. La distruzione delle case può costituire una vittoria, in senso militare? Questa è vigliaccheria, abiezione! Uccidere bambini, donne e civili è tutto ciò che possono fare e non possono fare altro. In senso militare, la battaglia è già stata vinta (dalla Resistenza a Gaza). Tutto ciò che Israele può fare fino ad oggi è uccidere i civili. Cosa lo impedisce o lo dissuade dal farlo? La cosiddetta comunità internazionale? Gli Stati Uniti, l'Occidente, i contatti (diplomatici)? Mai! Ciò che li dissuade e li scoraggia sono razzi e missili, forza e resistenza, perseveranza (della Resistenza). Questa è la nostra esperienza in Libano.
 
 
Non intendiamo intrometterci nella discussione sull'equazione (deterrenza). È compito della Resistenza Palestinese, i cui leader hanno abbastanza saggezza, coraggio, conoscenza e volontà per combattere e stabilire i termini dell'equazione di Al-Quds e della protezione di Al-Quds. La Resistenza e il popolo palestinese lo hanno annunciato sin dal primo giorno: non si tratta di inveire o lanciare minacce (vuote). La causa oggi è Al-Quds, la sua protezione, la protezione dei suoi abitanti e la garanzia data a questa protezione. Questo è ciò che hanno annunciato il popolo palestinese e la Resistenza popolare palestinese. Sono loro che decideranno come stabilire questa equazione. Ma in base alla nostra esperienza, se c'è una cosa che possiamo dire a Netanyahu: che la prenda come un consiglio, una previsione, come gli pare, ma farebbe meglio ad affrettarsi a riconoscere i risultati della nuova equazione imposta oggi dalla Resistenza e dai missili da Gaza. Più a lungo ritarda, più alto sarà il prezzo che sarà costretto a pagare. Questo è ciò che la nostra esperienza ci insegna, e se si affretta a riconoscere (la nuova situazione), vedo le cose andare in una direzione diversa.
 
 
Quinto e ultimo punto, o miei cari, o degno popolo della Palestina: sappiate che l'intera Comunità Musulmana (Umma) è al vostro fianco. O giovani uomini della Cisgiordania, o giovani uomini e donne dei territori del 1948, le nostre speranze poggiano su di voi e il futuro vi appartiene. Siamo tutti con voi, come avete visto nei giorni scorsi. Abbiamo perso un martire di cui siamo orgogliosi, il martire Mohammad Tahan (ucciso) al confine (libanese-israeliano). È un punto di orgoglio per noi, e un pegno della nostra solidarietà e presa di posizione, di questa unità di destino e viaggio (tra Palestina, Hezbollah e l'intero Asse della Resistenza).
 
 
Le voci delle persone si stanno alzando per sostenervi. I popoli arabi e musulmani sono con voi. Non vi fate troppo rattristare da alcuni codardi e traditori (leader arabi) che in nessun momento della loro vita sono stati con voi, con Al-Quds o con la Palestina. Dimenticate quelle persone. Voi, o giovani della Palestina, avete la possibilità di plasmare questa vittoria, e lo state facendo e plasmando questo (radioso) futuro (di Liberazione) cui darete forma. Saremo sempre con voi nell'unità della causa, l'unità del fronte e della lotta, questo fronte il cui obiettivo finale è Al-Quds e la Palestina, e che è il fronte dell'intera comunità musulmana.
 
Siamo con voi con tutto ciò che Dio l'Altissimo ci ha dato in termini di forza e capacità (che mettiamo interamente al vostro servizio). Ma noi di Hezbollah, mentre siamo al vostro fianco oggi, stiamo (con impazienza) aspettando il giorno in cui, come ho appena detto, senza annunciare quando accadrà perché non sarebbe saggio, anche se lo sapessimo non lo diremmo - aspettiamo (con impazienza) quel giorno in cui combatteremo al vostro fianco, spalla a spalla, su tutti i campi di battaglia della Palestina per sradicare questo tumore canceroso. Ci è stato promesso che (questa entità usurpatrice) sarebbe stata sradicata, facendo sparire Israele dall'esistenza. Questo giorno si avvicina, si avvicina (veloce) ed è inevitabile.
 
Possa il popolo di Gaza essere paziente e sopportare i suoi martiri e i tanti sacrifici, rimanendo forte nella lotta contro i nemici, perché la vittoria ha un prezzo, non importa quanto sia alto. Ma questa vittoria sarà nobile e grandiosa, per tutta la nostra comunità musulmana e non solo per la Palestina! Grideremo sempre, ogni giorno, con Al-Quds e con la Palestina: "O Quds, stiamo arrivando, stiamo arrivando, stiamo arrivando!"
 
La pace sia su di voi, così come la misericordia di Dio.
 
 
Ossin pubblica articoli che considera onesti, intelligenti e ben documentati. Ciò non significa che ne condivida necessariamente il contenuto. Solo, ne ritiene utile la lettura

 

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