Inchiesta, marzo 2013 - Ha cifre impressionanti il massacro della dittatura militare argentina degli anni '70-'80: 30.000 desaparecidos e circa 5000 neonati sottratti alle madri e regalati a coppie senza figli, amiche dei generali. Una doppia tragedia per questi bambini cui venivano nello stesso tempo rubati genitori e identità. Di tutto questo, e delle denunce delle Nonne di Plaza de Mayo, solo il cardinale Bergoglio sembra non essersi mai accorto, tutto preso com'era a costruirsi la sua immagine di uomo cordiale e alla mano, vicino ai più umili... il Papa della porta accanto (nella foto, le Nonne di Plaza de Mayo)






Il Papa della porta accanto


Ha cifre impressionanti il massacro della dittatura militare argentina degli anni 1970-1980: 30.000 desaparecidos e circa 5000 neonati sottratti alle madri e regalati a coppie senza figli, amiche dei generali. Una doppia tragedia per questi bambini cui venivano nello stesso tempo rubati genitori e identità. Di tutto questo, e delle denunce delle Nonne di Plaza de Mayo, solo il cardinale Bergoglio sembra non essersi mai accorto, tutto preso com'era a costruirsi la sua immagine di uomo cordiale e alla mano, vicino ai più umili... il Papa della porta accanto 


 





Pagina12, 15 marzo 2013 (trad. Ossin)


Estela De la Cuadra Alerto a proposito della nomina di Bergoglio
“E’ l’impunità totale”


All’attuale papa si rivolse suo padre nel 1977, quando la sorella Elena era stata rapita durante la dittatura e aveva dato alla luce una bambina della quale si ignora l’attuale identità. Bergoglio, allora sacerdote, lo mandò a parlare con il vescovo ausiliario di La Plata e se ne fregò


Nel mese di ottobre 1977, mentre Alicia De la Cuadra Zubasnabar sfilava con le prime Madri in Plaza de Mayo e organizzava l’associazione delle Nonne argentine coi Nipotini Scomparsi, suo marito fu ricevuto da Padre Jorge Bergoglio. Elena de la Cuadra era stato rapita nel mese di febbraio, incinta di cinque mesi, e al momento in cui l’uomo si incontrò col provinciale dei gesuiti, i loro genitori sapevano, da un anonimo e da un sopravvissuto del Commissariato 5 di La Plata, che il 16 giugno aveva partorito una bimba in cattività e che gliela avevano sottratta. Bergoglio ascoltò la storia che l’uomo gli voleva raccontare, sollecitato dal superiore generale della Compagnia di Gesù, padre Pedro Arrupe. Con quattro righe affidò la questione al vescovo ausiliario di La Plata, Mario Picchi, e se ne disinteressò per sempre, secondo quanto ha ammesso egli stesso  quando venne chiamato a testimoniare sul caso del Piano sistematico di rubare i bambini. Licha de la Cuadra ben presto divenne il primo presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, ma il curato nemmeno allora si informò: ebbe notizia dell’esistenza delle Nonne nel 1985, durante il processo contro gli ex generali, così ha dichiarato sotto giuramento.


"E 'un disastro, è l'impunità totale," riflette Estela de la Cuadra prima del conclave che ha designato quel prete come Papa della Chiesa Cattolica. Estela è sorella di Elena e zia di Ana Libertad, la cui identià è ancora sconosciuta, e non riesce a credere di dover rispondere a decine di chiamate da giornalisti di tutto il mondo, sul passato del nuovo papa Francesco. «Ma bisogna continuare a combattere – si prefigge - Bergoglio ha un sacco di spiegazioni da dare. Dobbiamo continuare a chiedere di aprire gli archivi dell’Episcopato durante la dittatura e anche quelli del Movimento Familiare Cristiano, che era pienamente  coinvolto nel rapimento dei bambini. Chi può dire che non si possano trovare anche notizie sul destino di Anna? " Dice aprendosi alla speranza.


Bergoglio ha ricevuto Roberto Luis de la Cuadra a San Miguel il 28 ottobre 1977, come risulta dal biglietto che scrisse a Monsignor Picchi. "L’ho incontrato su speciale richiesta di P. Arrupe", scrisse a Picchi. "Le spiegherà di che cosa si tratta e gradirei che facesse tutto quanto le è possibile", concluse. I genitori di Elena sapevano fin dall'inizio che era stata rapita", nei pressi di La Plata, "perché lo aveva detto loro Emilio Graselli, segretario del Vicariato militare. Dal sopravvissuto Luis Velasco e da un altro informatore restato anonimo, ebbero poi la certezza che la nipote era effettivamente nata. "16/6 la signora ha avuto un bambino, non so dove sia la bambina, i genitori stanno bene, De la Cuadra", si legge in una lettera che qualcuno inviò loro il giorno dopo il parto.


Per padre Picchi non fu molto difficile conoscere quella verità che migliaia di genitori disperati cercavano senza fortuna. L’informazione precisa gli venne fornita dal vice capo della polizia di Buenos Aires, il colonnello Reynaldo Tabernero, che è morto impunito prima di arrivare al processo. Il secondo di Ramón Camps confermò che la bambina era nata, che era stata data ad una coppia che non poteva avere figli e, circa la sorte di Elena e del suo compagno Hector Baratti, che "non erano tornati  indietro".


Licha de la Cuadra, che ha anche perso nelle mani del terrorismo di stato il figlio Robert Joseph, è andata avanti ed è diventata il primo presidente delle Nonne. Nel 1999, nel processo per la verità davanti al Tribunale federale di La Plata, la figlia Estela parlò per la prima volta del ruolo di Bergoglio. Tornò a parlarne ancora nel settembre 2007, nel processo contro il cappellano Christian von Wernich. "Il silenzio di Bergoglio mi indigna. Non ha niente da dire?" Ha chiesto ai giudici. Prima di essere condannato, Von Wernich implorò  Bergoglio di cercare testimoni a discarico. "Il cardinale è stato molto chiaro", disse. "Dice che il diavolo è un falso testimone, perché sta nella bugia e non nella verità", ha aggiunto. Bergoglio non ha accusato ricevuta né della invocazione, né della condanna.


Nel 2010, citato come testimone per il rapimento di Orlando Yorio e Jalics Francisco nel primo processo contro i repressori della ESMA, il cardinale ha detto che venne a conoscenza dell’esistenza delle Nonne durante il processo contro la Giunta. "Perché non lo citano? Non è importante sapere che cosa fece con  Ana? " Chiese Estela l’anno successivo, nel processo del Piano sistematico. Gli avvocati delle Nonne e il procuratore federale Martin Niklison ne fecero richiesta e il giudice Maria del Carmen Roqueta, presidente del tribunale, dovette trasmettere una richiesta scritta, privilegio di dignitari ecclesiastici, che il cordiale Bergoglio decise di accogliere.


Il Cardinale giurò di dire la verità "su Dio e il Santo Vangelo", ricordò che Arrupe gli raccomandava di ascoltare quelli che chiedevano aiuto "nella ricerca dei loro cari", ma la memoria gli giocò un brutto scherzo. "Non mi ricordo i dettagli del colloquio" con De la Cuadra, ha dichiarato. "Non ricordo che mi abbia detto che sua figlia era incinta", ha detto sotto giuramento. "Non mi ricordo di aver avuto conoscenza di incontri che lo stesso avrebbe avuto con monsignor Picchi", ha dichiarato. Ha detto di non aver segnalato la denuncia ad alcuna autorità, ma solo a monsignor Picchi e ha ammesso di non aver fatto nulla per aiutare la famiglia De la Cuadra. Ha ribadito di aver appreso dell'esistenza di Nonne solo durante il processo contro i generali e non ha mancato di lodarle: "Hanno fatto e continuano a fare un lavoro immane".

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