ProfileLe schede di ossin, 17 aprile 2022 - Dopo la storiaccia inventata della falsa strage russa di Bucha, torna di attualità questo articolo della serie "La Pravda statunitense" di Ron Unz del 2014. Racconta di un'altra bufala montata contro la Russia: l'abbattimento del volo MH17 nei cieli ucraini...   

 

Unz review, 14 agosto 2014 (trad. ossin)
 
Pravda statunitense: prima della bufala di Bucha, quella dell'abbattimento del volo MH17 in Ucraina
Ron Unz
 
Dopo la storiaccia inventata della falsa strage russa di Bucha e tute le altre amenità propinate dalla propaganda di guerra, torna di attualità questo articolo della serie "La Pravda statunitense" di Ron Unz del 2014. Racconta di un'altra bufala montata contro la Russia: l'abbattimento del volo MH17 nei cieli ucraini...
 
 
L'anno scorso ho pubblicato Our American Pravda, sostenendo la completa corruzione e inaffidabilità dei principali media statunitensi, sia per il passato che, soprattutto, negli ultimi anni. Le enormi lacune che ho notato quotidianamente nelle pagine del New York Times, del Wall Street Journal e di altri importanti media sono state una delle principali motivazioni che mi hanno spinto a creare The Review, il cui numero di lettori è cresciuto enormemente nelle ultime settimane.
 
Un perfetto esempio di questa pericolosa "cospirazione del silenzio" dei media mainstream è visibile nella tensione crescente con la Russia sull'Ucraina, notevolmente accelerato dalla morte di quasi 300 passeggeri a bordo del volo Malaysian Airlines 17, abbattuto il mese scorso sull'Ucraina orientale. I media statunitensi e gli altri loro comparielli occidentali ne hanno quasi unanimemente attribuito la colpa ai ribelli anti-governativi sostenuti dalla Russia, e hanno perfino oscuramente insinuato che il presidente russo Vladimir Putin abbia le mani sporche del sangue di quelle centinaia di vite innocenti. La rivista Economist di Londra, un tempo rispettata, ha pubblicato insistenti copertine tese a denunciare la grande minaccia di Putin e della Russia alla pace nel mondo, giungendo a corredare una foto del primo col crudo titolo "Una rete di bugie". C'è la seria probabilità di una rinnovata Guerra Fredda contro la Russia, tanto più che ci sono repubblicani neoconizzati al Congresso che propongono leggi che eleggono l'Ucraina ad alleato militare degli USA con relativo dispiegamento di forze statunitensi in quel paese, favorendo l'effettiva possibilità di uno scontro militare vicino al confine russo.
 
Come i lettori sanno, negli ultimi mesi mi sono occupato quasi esclusivamente della realizzazione del mio software di archiviazione e, oltre a leggere attentamente il NYT e il WSJ ogni mattina, ho dedicato poco tempo e attenzione alla disastrosa situazione dell'Ucraina. Ma, anche solo il fatto di leggere attentamente tra le righe delle vetrine mainstream e di dare un'occhiata ad alcune tesi contrarie nei siti Web alternativi, è stato sufficiente a rendermi molto sospettoso circa la narrativa mediatica che ci viene proposta, inducendo a chiedermi di chi fosse davvero la colpa.
 
Ad esempio, secondo la storia ufficiale statunitense, l'MH17 sarebbe stato abbattuto dai ribelli armati di una batteria missilistica antiaerea BUK. Guarda caso, il governo ucraino filostatunitense possiede un vasto inventario proprio di quelle armi, mentre è tutt'altro che chiaro se i ribelli dispongano anche almeno di una sola singola unità di tali armi, per non parlare dell'esperienza per azionare dispositivi così sofisticati. Inoltre, pare esistano prove radar che dimostrano che gli aerei da combattimento ucraini si trovavano nelle immediate vicinanze dell'MH17 poco prima che fosse abbattuto e ci sono rapporti di prima mano da parte degli investigatori sul campo che parlano di parti della fusoliera schiantatasi al suolo che presentano importanti tracce di colpi di mitragliatrice pesante, del tipo impiegata nei combattimenti aerei.
 
Dobbiamo tenere a mente che l'abbattimento dell'MH17, e la morte di centinaia di passeggeri per lo più europei, è stato un colpo di fortuna per il governo di Kiev assediato e per i suoi sostenitori neoconservatori statunitensi, dato che la Germania e la maggior parte degli altri grandi governi europei esitavano ad approvare le dure sanzioni economiche anti-russe proposte dalla Casa Bianca. Cui bono ?
 
Inoltre, questo terribile sospetto che 300 vite innocenti possano essere state sacrificate in un'orribile operazione sotto falsa bandiera da parte di un governo sostenuto dagli USA è in qualche modo rafforzato da eventi precedenti. Si consideri che il rovesciamento del governo ucraino, eletto democraticamente e neutralista, è stato innescato dal grande spargimento di sangue verificatosi nel corso degli scontri tra la polizia antisommossa e i manifestanti filostatunitensi nelle strade di Kiev, quando molte centinaia di persone da entrambe le parti sono state improvvisamente uccise o ferite nel corso di sparatorie sviluppatesi in un paio di notti. Ho trovato molto intrigante che, subito dopo, una telefonata intercettata tra il ministro degli Esteri filo-occidentale dell'Estonia e l'Alto commissario europeo Catherine Ashton, successivamente confermata come genuina, abbia rivelato che i proiettili trovati nei corpi, sia della polizia governativa che dei manifestanti antigovernativi, sembravano provenire dalle medesime pistole. La spiegazione più plausibile di questo strano dettaglio è che i cecchini responsabili siano stati professionisti incaricati di provocare il massiccio spargimento di sangue necessario a rovesciare il governo, che è esattamente ciò che è avvenuto subito dopo. Ancora cui bono ?
 
Sono certo di questi fatti, per non parlare delle ipotesi cui hanno dato luogo? Assolutamente no! Come ho già detto, negli ultimi mesi sono stato completamente preso da altre questioni. Ma se simili sospetti sorgono spontanei nella mente di qualcuno che, di tanto in tanto, dà un'occhiata ai notiziari senza troppo approfondire, il silenzio totale dei media statunitensi e della sua enorme pletora di giornalisti professionisti a tempo pieno costituisce un atto d'accusa molto significativo. Personalmente, penso che ci sia un'alta probabilità che le forze allineate con l'attuale regime filo-occidentale siano responsabili del massacro di piazza Maidan a Kiev e una possibilità migliore di cinquanta e cinquanta che siano stati loro ad abbattere il MH17, ma non posso davvero esserne sicuro. Tuttavia, sono assolutamente certo al 100% che i media mainstream statunitensi si siano dimostrati una fonte di informazioni totalmente inutile su questi eventi mondiali cruciali, sebbene si possa fare affidamento su di essi per conoscere ogni minimo dettaglio della vita travagliata di Robin Williams (attore di Hollywood, ndt) o le infinite debolezze di Kim Kardashian (personaggio televisivo, ndt).
 
Nell'intento di consentire ai nostri lettori almeno un po' di accesso a resoconti alternativi sui motivi che potrebbero portarci ad una nuova Guerra Fredda contro la Russia (o anche calda), ho recentemente ripubblicato un paio di belle colonne Counterpunch di Mike Whitney sui misteri del volo MH17, che con cautela hanno sollevato domande piuttosto che pretendere di rispondere, così come quelli del temibile Paul Craig Roberts.
 
Oltre a suscitare un notevole dibattito da parte dei commentatori spesso "eccitabili" del nostro sito Web, le cui opinioni vanno dal ragionevole allo squilibrato, gli articoli di Whitney su MH17 che abbiamo pubblicato hanno prodotto una conseguenza molto più importante. Uno dei nostri lettori di sinistra liberal è rimasto scioccato nel leggere fatti totalmente assenti dalle pagine di The Nation, dell'Huffington Post o di qualsiasi altro sito di sinistra liberal che visita di solito. Per curiosità, ha contattato un importante accademico statunitense di sinistra liberal, che vanta una competenza speciale proprio su quell’area dell'Europa. Con sua notevole sorpresa, questo studioso ha largamente confermato la stravagante "teoria del complotto", sostenendo che le prove dimostrano sempre più che il governo di Kiev, sostenuto dagli USA, abbia abbattuto il volo MH17, accidentalmente o meno.
 
Sulla base delle sue osservazioni, appariva evidente che, sia lui che i suoi amici, avessero dedicato all’incidente 100 volte il tempo e l’impegno che avevo speso io, rassicurandomi così sul fatto che le mie conclusioni casuali almeno non erano del tutto ridicole. Ma ciò che emerge in modo inquietante è che né lui, né nessun altro esperto statunitense che sembra condividere le sue opinioni, avesse ritenuto opportuno pubblicare le proprie conclusioni in nessuno dei numerosi organi di stampa a cui hanno facile accesso, presumibilmente per paura di essere denunciati e stigmatizzati come "teorici del complotto". Potrebbero anche considerare la possibilità di uno scontro militare statunitense con una Russia armata di armi nucleari come un terribile pericolo, ma esso impallidisce rispetto all'orribile rischio che i 22enni booker dei programmi di chat di MSNBC possano decidere di mettere un segno nero accanto a i loro nomi.
 
Il giorno seguente ho criticato questa codardia della nostra intellighenzia, parlando con un altro eminente accademico liberal del quale sono amico, e lui mi ha immediatamente inviato la bozza di un collega che ha ad oggetto proprio quell'argomento, e che adesso sono molto onorato di pubblicare. La maggior parte dei morti del volo MH17 erano cittadini olandesi, e Karel van Wolferen è considerato uno dei giornalisti olandesi più importanti del mondo, vincitore di importanti premi e i cui numerosi libri hanno venduto oltre un milione di copie in tutto il mondo. Il suo articolo descrive le prove riguardanti MH17, ma soprattutto si concentra sui mondi totalmente corrotti del giornalismo e della politica, che ha permesso lo sviluppo di questa pericolosa situazione.
 
Invito tutti a leggere il lungo e ponderato pezzo di van Wolferen e a chiedersi perché fatti tanto evidenti ed analisi così semplici non appaiono da nessuna parte nei media statunitensi tradizionali. Data la sua posizione e la sua credibilità, il New York Times avrebbe dovuto da tempo parlarne, e il suo silenzio è davvero eloquente. Durante la nostra disastrosa guerra in Iraq, i media statunitensi boicottarono esattamente allo stesso modo il mio vecchio amico Bill Odom, il generale a tre stelle che aveva guidato la NSA per il presidente Ronald Reagan ed era considerato uno dei massimi esperti di Washington in questioni di sicurezza nazionale. Le nostre élite dominanti totalmente incompetenti si rifiutano di lasciare che voci discordanti forino la loro bolla di irrealtà.
 
Per quei lettori che rifiutano di ammettere la possibilità che il nostro decantato Mainstream possa nascondere fatti così vitali, ripropongo quanto ho già scritto all'inizio del mio articolo del 2013. Negli ultimi anni, eminenti studiosi hanno definitivamente stabilito che, per un decennio o due durante gli anni '30 e '40, una piccola rete di spie comuniste ottenne silenziosamente un controllo sostanziale del nostro governo nazionale a Washington, DC, riuscendo a condizionare le azioni degli Stati Uniti e piegandole ai loro fini nefasti. Se i nostri media mainstream non hanno notato o denunciato quella situazione in quel momento, e hanno poi passato il mezzo secolo successivo a ridicolizzare chiunque suggerisse questa possibilità, perché oggi qualcuno dovrebbe credere che ci si possa fidare dei media sulla questione di chi abbia effettivamente abbattuto il volo MH17 in Ucraina? La nostra Pravda statunitense, appunto.
 
Karel van Wolferen • 14 agosto 2014 
 
AGGIORNAMENTO: Il nostro lungo e dettagliato articolo dell'illustre giornalista olandese Karel van Wolferen ha avuto un enorme successo e sta per diventare il pezzo più letto nella storia della nostra giovane webzine, mentre i quasi 600 Tweet che ha ricevuto finora indicano una distribuzione paragonabile a quella di un importante articolo del New York Times. Tutto questo è successo solo negli ultimi due giorni.
 
Inoltre, proprio come speravo, i lunghissimi thread di commenti dei due articoli hanno fornito una ricchezza di informazioni aggiuntive, ben oltre qualsiasi cosa avessi incontrato in precedenza, data la mia scarsa dimestichezza con questo problema.
 
In primo luogo, ho appreso che un gruppo di ex ufficiali dell'intelligence di grande esperienza della CIA, dell'FBI, della NSA e di altre agenzie governative ha rilasciato una dichiarazione pubblica criticando aspramente la mancanza di prove a sostegno delle affermazioni fatte dai funzionari del governo statunitense.
 
 
Inoltre, il sito blog del colonnello Patrick Lang, un ex funzionario dell'intelligence della difesa molto apprezzato, ha pubblicato un'analisi lunga e dettagliata dell'incidente MH17, sollevando molti degli stessi problemi:
 
 
Infine, uno dei commentatori del nostro sito Web, che presumibilmente ha un background di intelligence militare, ci ha indicato l'analisi molto dettagliata che aveva pubblicato sul suo stesso blog in merito a MH17:
 
 
E ho anche scoperto che anche un importante giornalista di sinistra aveva pubblicato una lunga ricostruzione dell'abbattimento:
 
 
Sebbene non rivendichi una grande esperienza negli affari militari, queste analisi sembrano certamente rafforzare i miei sospetti sul fatto che la Storia ufficiale accettata quasi universalmente dal Mainstream occidentale sia tutt'altro che solida e possa effettivamente essere una ridicola invenzione. Esorto gli altri a seguire i link che ho fornito e a trarre le proprie conclusioni, forse diverse dalle mie. Ma dovrebbero chiedersi perché così tanti stimati ex professionisti dell'intelligence statunitense avrebbero sollevato questi seri dubbi e perché i nostri media mainstream hanno totalmente omesso di riferirne.
 
Quanto a me, ho notato un fatto curioso. Sembra che le persone e le organizzazioni che promuovono l'attuale linea ufficiale sull'Ucraina si identifichino con le persone e le organizzazioni che hanno promosso la disastrosa guerra in Iraq, sulla base della famigerata bufala delle armi di distruzione di massa. Nel frattempo, le persone che dubitano con argomenti seri della fondatezza delle accuse del governo riguardo all'MH17 sono esattamente le stesse persone che hanno sollevato dubbi e si sono mostrate scettiche sulle presunte armi di distruzione di massa dell'Iraq e sulla utilità di attaccare l'Iraq, e sono state totalmente ignorate dal Mainstream, allora come oggi.
 
Dal momento che nessuno dei colpevoli della guerra in Iraq o della bufala delle armi di distruzione di massa ha mai ricevuto una punizione adeguata per i suoi crimini, sono rimasti tutti per lo più vivi e liberi e in grado di promuovere avventure di politica estera altrettanto disastrose nei media che continuano a controllare. Ma questo non significa che dobbiamo essere così ingenui da credere a quello che dicono.
 
Comunque l'incognita cruciale è se i nostri media timorosi inizieranno prima o poi a segnalare seriamente questi problemi, o se si allineeranno tutti, proprio come hanno fatto durante la bufala delle armi di distruzione di massa.
 
AGGIORNAMENTO 2:
 
Scott Horton ha un'intervista in podcast di Karel van Wolferen
 
 
 
 
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Ossin pubblica articoli che considera onesti, intelligenti e ben documentati. Ciò non significa che ne condivida necessariamente il contenuto. Solo, ne ritiene utile la lettura

 

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