Jeune Afrique, 8/1/2011

Un altro venditore ambulante si dà fuoco a Sidi Bouzid


Sabato, 8 gennaio, un venditore ambulante si è dato fuoco dopo essersi cosparso di benzina davanti al Governatorato di Sidi Bouzid. Il 17 dicembre scorso, l’identico gesto di Mohamed Bouazizi, un giovane di 26 anni, aveva scatenato un’ondata di violente proteste ancora in corso in Tunisia


Tre settimane dopo il gesto disperato di Mohamed Bouazizi, un giovane venditore ambulante di 26 anni che si era dato fuoco davanti al Governatorato di Sidi Bouzid, un altro uomo ha tentato di suicidarsi nello stesso modo. Il dramma si è consumato sabato davanti allo stesso edificio, in una strada del centro di Tunisi, secondo quanto riferito dal quotidiano francese Le Monde sul suo sito internet.
Anch’egli venditore ambulante, Moncef Ben K., aveva 50 anni, sposato e padre di famiglia, secondo il giornale francese.
E’ stato trasportato in ambulanza e il suo stato è giudicato “grave”.
Dal 17 dicembre, data del gesto di Mohamed Bouazizi (che è morto martedì in seguito alle ferite), la regione di Sidi Bouzid è stata investita da un’ondata di suicidi, da parte di diplomati disoccupati e giovani dei dintorni.
In numerose città del paese vi sono state manifestazioni di solidarietà con gli abitanti della regione. Esse hanno in qualche caso assunto un carattere violento e due manifestanti sono stati uccisi durante gli scontri con le forze dell’ordine.

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