Le saker francophone, 5 agosto 2018 (trad.ossin)
 
Apocalisse sociale e catastrofe Sanchez in Spagna
Nicolas Bonnal 
 
Ne ho già parlato un mese fa, questo governo putschista agli ordini di Obama e Soros è una catastrofe grottesca per questo sventurato paese e per l’Europa (uno di più). Un articolo spagnolo lo conferma
 
Pedro Sanchez con Emmanuel Macron
 
Torniamo al 1° giugno 2018 quando è capitato in Spagna qualcosa di nuovo e inatteso; una mozione di censura che ha portato un Pedro Sanchez vittorioso (PSOE) al palazzo presidenziale. La partita di Sanchez può contare solo su 84 seggi, e per vincere questa mozione appoggiata dagli Stati Uniti, noi, ERC, pdecat, PNV, Bildu, Compromís e New Canarias, si sono messi insieme 180 seggi (176 è maggioranza assoluta). In altri termini, abbiamo adesso un governo socialista di minoranza appoggiato dai comunisti e dai separatisti baschi e catalani. Inoltre Pedro Sanchez non è nemmeno deputato…
 
Per lui i problemi sociali sono : memoria storica, parità di genere, aumento delle tasse, accoglienza dei migranti e problema separatista.
 
Un’ossessione: il cadavere di Franco e la criminalizzazione della storia, la pornografia commemorativa dell’altro. Con una commissione orwelliana della verità chiavi in mano.
 
La memoria storica si concentra sulla rimozione del cadavere di Franco dalla Valle dei Caduti, e perfino la pretesa di espellere i monaci benedettini dalla basilica. Creare una “commissione della verità” sulla repressione del regime di Franco (1939-1975). E’ una questione diventata una vera ossessione per il governo Sanchez, sollevata dinanzi all’opinione pubblica fin dai primi giorni del suo governo senza alcun dibattito preventivo. E alcuni partiti di sinistra propongono perfino la demolizione della grande croce della Valle de los caidos e la trasformazione di questo luogo in un monumento tipo Auschwitz.
 
Il resto è : fascismo femminista postmoderno (o bolscevismo se preferite, tutte le conquiste della libertà moderna muoiono in occidente, preferite così?):
 
Il suo governo ha esordito con questa proposta. In tale ottica si parla anche di recuperare «l’educazione alla cittadinanza», un argomento scolastico nel quale includere l’agenda postmoderna con le sue questioni di femminismo, di differenza di genere, ecc.
 
Per quanto riguarda la parità e il genere, c’è un’altra serie di proposte inutili del governo Sanchez, come costringere le imprese ad avere lo stesso numero di maschi e femmine, ovviamente parliamo dei dirigenti, non degli addetti ai lavori «duri», riservati interamente o quasi agli uomini e per nulla ambiti dalle femministe. Parliamo solo dei posti direttivi: molto salario e pochi rischi, per gli altri lavori non c’è un problema di uguaglianza e parità. In tale ottica è stata proposta una riforma della Costituzione per «renderla inclusiva per le donne », come se non fosse già così.
 

Criminalizzazione della vita sessuale come in Svezia per accelerare lo spopolamento del paese tra le altre cose (400 000 nascite, 500 000 morti l’anno scorso, indice all’otto per mille) :

 
Si è inoltre proposta diffusamente la necessità di un esplicito «sì» da parte delle donne alle relazioni sessuali.
 
Invasione migratoria benvenuta e incoraggiata su ordine (parallelamente alla caccia al turista europeo praticata in Catalogna e nelle Baleari) :
 
Per quanto riguarda la politica fiscale, cominciamo a parlare di aumento delle tasse, per consentire il ripristino dell’assistenza sanitaria universale in Spagna (ivi compresi gli immigrati clandestini), senza menzionare la riunificazione del sistema di sanità pubblica spagnolo diviso tra le varie comunità autonome. E in questo senso c’è piena corrispondenza con la proposta di accoglienza massiccia degli immigrati che arrivano sulle coste spagnole e italiane, ai quali viene ci si ripromette di concedere casa, lavoro e/o aiuto sociale (di fatto il versante governativo di Unidos-Podemos e i suoi partiti che governano nelle municipalità di Madrid e Barcellona offrono accoglienza a molti immigrati, per esempio, ma usando il denaro pubblico di tutti gli Spagnoli).
 
L’articolo – non firmato – riprende il tema degli incontri con Soros e le cricche globaliste ;
 
In queste settimane vi sono state anche delle riunioni molto sorprendenti del presidente Sanchez in Spagna. Ha incontrato il magnate dell’ingerenza, George Soros, e anche l’ex presidente Barack Obama. Ha anche incontrato il Presidente della Generalitat di Catalogna, Joaquim Torra, separatista e palese razzista anti-spagnolo, col quale ha discusso della situazione e cominciato a esaminare la liberazione degli uomini politici catalani arrestati per ribellione (tra le altre cose). La questione separatista in Catalogna è salita a livello mediatico nei mesi scorsi, ma resta ancora aperta. Si parla anche di un nuovo statuto di autonomia per risolvere (dicono) la sfida separatista.
 
Sanchez rafforza la politica di guerra imperiale della NATO :
 
E durante il recente summit della NATO, il presidente Sanchez ha annunciato che la Spagna è senza equivoci un membro fedele dell’alleanza, e che il suo budget sarà dunque portato al 2% del PIL per la Difesa, anche se prima del summit il presidente e il ministro della Difesa avevano sottolineato che non era realista per la Spagna un simile aumento. Per quanto concerne l’UE, Sanchez e Macron si sono accordati per creare centri di accoglienza per gli immigrati, per poi distribuirli negli altri paesi europei; e Sanchez ha accettato la proposta di Merkel di accogliere i migranti giunti in Germania. Tutto ciò colloca Sanchez nel campo liberale-mondialista indistruttibile della NATO-UE.
 
Una conclusione :
 
La situazione attuale in Spagna è che c’è un governo nato da una mozione di censura, che doveva essere temporaneo fino alle elezioni anticipate ma adesso resterà in carica fino alla fine della legislatura. Il suo asse politico costituisce chiaramente una distrazione di massa dalle questioni socialmente ed economicamente importanti, giacché si fonda su: la manipolazione storica, le politiche femministe e di genere, e l’allineamento totale sulle posizioni liberali e globaliste della UE-NATO.
 
La conclusione è ottimista: si direbbe piuttosto che questo governo stravagante serva a distruggere e rovinare economicamente il paese. Avevo citato Stanley Payne, spaventato dal buonismo distruttore imperante in Spagna e dall’incapacità assoluta dello spagnolo medio, cittadino anestetizzato che non reagisce più a niente, zombi che preferisce il sonno della morte al risveglio nazionale. Si vedrà se questo morto vivente preferirà morire o risvegliarsi. Io sono ottimista. Cliccherà su “mi piace”.
 
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nicolasbonnal.com, 6 agosto 2018 (trad.ossin)
 
Sanchez e il colpo di Soros in Spagna (ancora)
Nicolas Bonnal
 
Penso sia presto per affermare che il sistema ha perso, che Putin e Donald hanno vinto, che l’Europa di Merkron è sepolta col suo culto del denaro, la sua teogonia della grande sostituzione identitaria, la sua tirannia LGBTQ e il suo sadismo umanitario. Al momento un solo governo sembra resistere, quello italiano, che potrebbe essere rovesciato da un colpo finanziario, o dall’inevitabile attentato islamico (attento, caro Donald, agli attentati, alla guerra civile delle minoranze etniche e sociali che in Francia hanno vinto la partita…). Il mio argomento di stasera è la Spagna che, come per miracolo, ha dato il cambio la settimana stessa dell’arrivo al potere degli antisistema in Italia.
 
George Soros
 
Giunto al potere in circostanze sospette (come Zapatero nel 2004 dopo un attentato islamista che ha brutalmente sanzionato un popolo che manifestava contro l’attacco all’Iraq), il socialista non eletto Sanchez, formatosi nelle officine del mondialismo (ha contribuito allo spezzettamento della Jugoslavia negli anni 1990), riforma oggi la Spagna. Quindi, qualche migliaio-milione di migranti in più in nome della solidarietà e della diversità colorata, esumazione dei resti di Franco, epurazione della memoria a tutto campo, confisca prevista dei beni della Chiesa come ai tempi di Mendizabal (desamortizacion), aumento di tasse e imposte, eutanasia, semi-indipendenza per la Catalogna e i Paesi Baschi, ecc. In nome della lotta contro Adolf. Come mi diceva Muray, per colpa di una vacca folle, bisognerà liquidare tutta la mandria…
 
Il caos mondialista è di ritorno, perché Sanchez è il figlio spirituale di Soros, e il fratello gemello di Macron e di tutta una generazione di politici effeminati e da strapazzo (Renzi, Trudeau & Co.). Ha ricevuto Soros alla Moncloa e ha messo in opera le istruzioni e il programma stravagante (o satanico) di smantellamento della Spagna : terroristi compulsivi accompagnati a casa, imposte in crescita di otto miliardi, raccolta di migranti dappertutto, compresa la Germania, occupazione troskista della televisione, in attesa la predazione immobiliare. Vedi cosa scrive Javier Villamor in okdiario.es, e il mio amico Maurizio Blondet sul suo sito  Maurizioblondet.it. La situazione sconvolge la Spagna e c’è il rischio che la gente si ribelli, abbandonando un torpore inadeguato ai tempi unnici che corrono o piuttosto galoppano. Gli spagnoli non si rendevano conto di quanto stavano bene (e io continuavo a dirlo, evadendo dal campo di concentramento francofone) e si sono visti proiettati dalla sera alla mattina, a loro insaputa e senza elezioni (ce ne saranno ancora in futuro?), nel bagno meccanico mondialista e totalitario. Come mi diceva Jean Parvulesco sul letto di morte, « non ha ancora visto niente, Nicolas. »
 
Non siamo ancora usciti da questa mondializzazione, tanto più che la Spagna resta un paese complesso/manipolato dalla sua leggenda nera. Dimitri Orlov ha appena ricordato in una pagina scintillante il ridicolo della nostra vigliaccheria, della nostra codardia integrale, che finisce inevitabilmente per far rima con stupidità e debolezza intellettuale Tutto questo si coniuga assai bene con una società destinata a crepare di una brutta morte, tra cavilli umanitari, femministi e antirazzisti.
 
Resta da capire adesso cosa la destra postmoderna e in piena ricomposizione/decomposizione ci riserva per il futuro. Vista la deriva della « Marine » francese, speriamo almeno che non creeremo una estrema destra… ma quanto è dato vedere non lascia presagire niente di buono. La destra neocon e libertaria controllata dai radical chic (un lettore di Blondet parla di cloni : Tsipras, Macron, Sanchez o Casado, Trudeau, ecc.), le femministe umanitarie – e senza figli – del genere di May e Merkel (sono di destra, vero ?) continueranno a rendere conto ai boia-contabili della mondializzazione ed a sacrificare popoli resi distratti dallo smartphone o dalle partite di calcio.
 
 
 
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