ProfileIntervento, 3 maggio 2018 - Spetta all'Europa decidere se Terra debba essere distrutta o meno in un Armageddon nucleare...   

 

Strategic Culture, 3 maggio 2017 (trad. ossin)
 
La distruzione prossima ventura
Paul Craig Roberts
 
Spetta all'Europa decidere se Terra debba essere distrutta o meno in un Armageddon nucleare
 
 
I governi europei non fanno tutto il possibile per salvare il mondo dall'aggressione di Washington, perché gli Europei occidentali sono abituati al ruolo di vassalli di Washington fin dalla fine della Seconda Guerra mondiale, e gli Europei orientali e centrali hanno accettato il vassallaggio di Washington dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Il vassallaggio paga bene se non se ne valutino i costi.
 
Con l'adesione alla NATO, l'Europa centrale e orientale permise a Washington di spostare la presenza militare degli Stati Uniti fino ai confini della Russia. Questa presenza militare ai confini della Russia ha dato a Washington l’illusione che la Russia potrebbe anche essere costretta a un'esistenza da Stato vassallo. Nonostante la terribile sorte toccata ai due migliori eserciti mai messi insieme - la Grande Armata di Napoleone e quella della Wehrmacht tedesca -Washington non ha imparato che le due regole della guerra sono: (1) Non marciare sulla Russia. (2) Non marciare sulla Russia.
 
A causa dell’asservimento dell'Europa a Washington, è improbabile che Washington apprenda questa lezione prima di aver cominciato a marciare sulla Russia.
 
Washington, nella sua arrogante idiozia, ha già iniziato questa marcia in modo frammentario, con il colpo di stato in Ucraina e con i suoi attacchi alle posizioni militari siriane.
 
Quel che potrebbe arrestare questa deriva prima che esploda in guerra, sarebbe una  decisione dell'Europa orientale e centrale di disimpegnarsi dal ruolo di fattore catalizzante  dell'aggressione di Washington.
 
L’Europa non trae alcun beneficio dall’adesione alla NATO. Gli Europei non sono minacciati da una possibile aggressione russa, ma sono minacciati dall'aggressione di Washington contro la Russia. Se i neoconservatori statunitensi e i loro alleati israeliani riusciranno a provocare una guerra, tutta l'Europa verrà distrutta. Per sempre.
 
Cosa c'è che non va nei politici europei che corrono simili rischi con i popoli che governano?
 
L'Europa continua ad essere un luogo di bellezze costruite dagli uomini nel corso dei secoli - architettonicamente, artisticamente e intellettualmente - e il museo non dovrebbe essere distrutto. Una volta liberata dal vassallaggio di Washington, l'Europa potrebbe persino essere riportata alla vita creativa.
 
L'Europa sta già soffrendo economicamente delle sanzioni illegali di Washington contro la Russia imposte da Washington e dei milioni di rifugiati non europei che inondano i paesi europei in fuga dalle guerre illegali di Washington contro i popoli musulmani, guerre che gli Statunitensi sono costretti a combattere a beneficio di Israele .
 
Cosa ottengono gli Europei in cambio delle pene estreme inflitte loro in quanto vassalli di Washington? Non ottengono altro che la minaccia di un Armageddon. Una piccola manciata di "leader" europei riceve enormi sussidi da Washington per consentire le agende illegali di Washington. Basta dare un'occhiata all'enorme fortuna di Tony Blair, che non è la normale ricompensa di un primo ministro britannico.
 
Gli europei, e perfino i loro "leader", avrebbero molto di più da guadagnare connettendosi col progetto Russia / Cina di Via della Seta. È l'Oriente che sta crescendo, non l'Occidente. La Via della Seta collegherebbe l'Europa all'Oriente che cresce. La Russia ha un territorio non sviluppato pieno di risorse, la Siberia, che è più grande degli Stati Uniti. In termini di potere d'acquisto, la Cina è già la più grande economia del mondo. Militarmente l'alleanza russo / cinese è molto più che una partita per Washington. 
 
Se l'Europa avesse un senso, qualsiasi leadership direbbe a Washington addio.
 
Qual è il valore per l'Europa dell'egemonia di Washington sul mondo? In che modo gli Europei, al contrario di una manciata di politici che ricevono borse piene di denaro da Washington, beneficiano del loro vassallaggio verso Washington? Non è possibile individuare anche un solo beneficio. Gli apologeti di Washington dicono che l'Europa ha paura di essere dominata dalla Russia. Ma allora perché gli Europei non hanno paura dei loro 73 anni di dominio da parte di Washington, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un dominio che li sta portando ad un  conflitto militare con la Russia?
 
A differenza degli Europei e dei Russi, gli Statunitensi non hanno grande esperienza di vittime in tempo di guerra. Una sola battaglia della prima guerra mondiale, la Battaglia di Verdun, ha prodotto più vittime di quante ne abbiano avute gli Stati Uniti nel corso di tutte le guerre della loro esistenza, a partire dalla Guerra Rivoluzionaria per l'indipendenza dalla Gran Bretagna.
La battaglia di Verdun della Prima Guerra mondiale, avvenuta prima dell'entrata in guerra degli Stati Uniti, fu la battaglia più lunga e costosa della storia umana. Una stima nel 2000 ha calcolato un totale di 714.231 vittime, 377.231 francesi e 337.000 tedesche, con una media di 70.000 vittime al mese; altre stime recenti portano il numero di vittime a 976.000 durante la battaglia, e a 1.250.000 quello di tutte le morti registrate a Verdun durante la guerra.
 
Al contrario, le vittime statunitensi durante la Prima Guerra mondiale, dopo l'entrata degli Stati Uniti, furono di 53.402 morti in battaglia e 200.000 feriti in modo non mortale.
 
Ecco l'elenco delle morti in battaglia degli Stati Uniti, dalla Guerra della Rivoluzione passando per la "guerra globale al terrore", fino all’agosto 2017:
 
Rivoluzione americana:   4.435
Guerra del 1812:   2.260
Guerre contro i nativi americani (1817-1898):   1.000
Guerra messicana:   1.733
Guerra di aggressione del Nord:
Nord: 104.414  
Sud:   74.524
Guerra ispano-americana:  385
Seconda guerra mondiale:  291.557
Guerra di Corea:  33.739
Guerra del Vietnam:  47.434
Guerra del Golfo: 148
 
Si arriva in totale a 561.629 morti in battaglia
 
Se aggiungiamo le morti in battaglia nel corso della “guerra globale al terrore”, fino ad agosto 2017: 6.930, abbiamo 568.559 morti in battaglia degli Stati Uniti nel corso di tutte le loro guerre.
 
Queste cifre vanno paragonate a quella di 714.231 vittime, di cui al momento non sono in grado di separare le morti in battaglia dalle ferite non mortali e le mutilazioni, in una singola battaglia della Prima Guerra mondiale che non ha coinvolto soldati statunitensi.
 
In altre parole, ad eccezione degli Stati confederati e dei nativi americani, che hanno subito enormi crimini di guerra da parte dell'Unione, gli Stati Uniti non hanno esperienza di guerra. Quindi Washington entra in guerra con facilità. La prossima volta, però, sarà un Armageddon, e Washington non esisterà più. E neanche il resto di noi.
 
Le morti statunitensi durante la Prima Guerra mondiale sono state di modesta entità, giacché gli Stati Uniti sono entrati in guerra solo l’ultimo anno. Allo stesso modo, nella Seconda Guerra mondiale, il Giappone fu sconfitto dalla perdita della  sua flotta e della sua aeronautica e dal bombardamento di Tokyo e di altre città giapponesi, che provocarono agli Stati Uniti pochi morti in battaglia. Gli attacchi nucleari su Hiroshima e Nagasaki sono stati gratuiti e hanno avuto luogo quando il Giappone già chiedeva di arrendersi. Circa 200.000 civili giapponesi sono morti negli attacchi nucleari e nessuno Statunitense, salvo i prigionieri di guerra detenuti in quelle città. In Europa, come nella Prima Guerra mondiale, gli Stati Uniti entrarono in guerra contro la Germania solo nell’ultimo anno, quando la Wehrmacht era già stata spezzata e sconfitta dall'Armata Rossa sovietica. L'invasione della Normandia ha incontrato una scarsa resistenza, in quanto tutte le forze tedesche erano impegnate sul fronte russo.
 
Se vi sarà una Terza Guerra mondiale, gli Stati Uniti e tutto il mondo occidentale saranno immediatamente distrutti, poiché nulla si frappone tra l'Occidente e la straordinaria capacità nucleare della Russia, tranne la possibilità di una distruzione completa e totale. Se la Cina entra dalla parte della Russia, come previsto, la distruzione dell'intero mondo occidentale sarà per sempre.
 
Perché l'Europa permette questo scenario? Non c'è umanità, non c’è intelligenza in qualche parte d’Europa? L'Europa non è altro che una massa di bestiame in attesa di farsi massacrare dalle macchinazioni dei folli neoconservatori USA? Non ci sono leader politici europei con un'oncia di buon senso, un'oncia di integrità?
 
In tal caso la sventura è su di noi, perché non c'è umanità o intelligenza a Washington.
 
L'Europa deve prendere l'iniziativa, specialmente quella del centro. Si tratta di popoli che sono stati liberati dai nazisti per merito dei Russi e che, nel XXI secolo,  hanno subito un’aggressione molto maggiore dal tentativo di Washington di mantenere la sua egemonia, di quella che hanno sperimentato da Mosca.
 
Se l'Europa si allontana dal controllo di Washington, c'è speranza per la vita. Altrimenti, possiamo considerarci morti.
 
 
 
 
 
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