Afrique Asie, 13 novembre 2012 (trad.Ossin)


Sahara Occidentale e Mauritania : tiri incrociati contro il Marocco
Sonia Baker

L’agenzia mauritana Al Akhabar ha riferito nell’edizione di oggi che “la Mauritania ha informato un paese amico che essa accusa il Marocco di essere coinvolto nel tentativo di omicidio”, il 13 ottobre 2012, del suo presidente Mohamed Ould Abdelaziz

Il Regno dello Sceriffato è fatto oggetto di gravissime accuse su due questioni regionali: il tentativo di assassinio del presidente mauritano Mohamed Ould Abdelaziz e le atrocità commesse dal Makhzen nel Sahara Occidentale occupato. L’agenzia mauritana Al Akhabar ha riferito nell’edizione di oggi che “la Mauritania ha informato un paese amico che essa accusa il Marocco di essere coinvolto nel tentativo di omicidio”, il 13 ottobre 2012, del suo presidente Mohamed Ould Abdelaziz, ricoverato poi in Francia per cure intensive. Secondo la stessa fonte, la Mauritania ha ufficialmente comunicato a questo paese che l’incidente del 13 ottobre, che secondo la versione ufficiale sarebbe stato provocato da un “errore”, è stato invece un “tentativo di assassinio” che aveva di mira il presidente mauritano e che il Marocco è “coinvolto” nell’incidente. Il portavoce del ministero mauritano degli Affari esteri, Mohamed Lemine Ould Allal, interpellato da questa agenzia, ha dichiarato di “non possedere alcuna informazione sul punto”. Queste accuse rischiano di condizionare le relazioni tra i due paesi.

Il Marocco non ha reagito. Il Palazzo reale si è limitato ad attivare la sua macchina mediatica per denunciare un “piano ordito” contro il paese.  Ma il Marocco sembra essere anche nel mirino dell’ONU. L’inviato speciale delle Nazioni Unite, Christopher Ross, criticato dal Palazzo qualche mese fa, è stato mantenuto al suo posto dal Segretario Generale dell’ONU. Un vero fallimento per la diplomazia marocchina.

Oggi dalla capitale spagnola Madrid, Ross accusa nuovamente Rabat di “manovre” per silurare il tentativo di risolvere il conflitto saharawi. Egli considera il Marocco come il principale responsabile dell’attuale status quo, che ha definito “insostenibile” e “pericoloso”. Ross ha inoltre avvertito che “se la situazione rimarrà immutata, potrebbero riprendere le violenze con conseguenze tragiche per il popolo saharawi”. “Il conflitto deve trovare una soluzione e ciò è possibile se vi è una reale volontà di impegnarsi nel dialogo”, ha proseguito, esortando “tutte le parti ad avviare al più presto dei seri negoziati”.

Ennesimo fallimento diplomatico di un paese che dispensa miliardi di dollari in un lavoro di lobbying completamente obsoleto.     

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