Note sulla Mauritania
Mauritania, maggio 2009 - Note sulla situazione in Mauritania, tra colpi di Stato e schiavitù(Schiavi bambini nella bidonville di El Mina, ossin)
Mauritania, maggio 2009 - Note sulla situazione in Mauritania, tra colpi di Stato e schiavitù
Mauritania 2009 - Nel paese delle caste e degli schiavi, c'è posto anche per altre forme di discriminazione. Il caso dei Sounaa
Mauritania, maggio 2009 – Bilal ould Rabah è uno schiavo che ha conquistato la sua libertà. Pubblichiamo la storia della sua ribellione, fedelmente, cosi come ce la ha raccontata lui
Mauritania, 1 maggio 2009 - In corteo a Nouakchott contro il colpo di Stato e contro la schiavitù. Con la polizia in assetto antisommossa
Mauritania, marzo 2009 - Biram ould Dah ould Abeid è un esponente di SOS Esclave della Mauritania. I lettori di ossin lo conoscono per gli interventi e le interviste ospitate sul sito. In questi giorni Abeid è fatto oggetto di minacce di morte, pronunciate contro di lui, nelle moschee, dagli esponenti di quel clero schiavista contro il quale egli si è sempre battuto. Pubblichiamo il suo ultimo intervento, manifestandogli tutta la nostra solidarietà
Biram Dah Abeid è dirigente della associazione mauritana SOS Esclave e consigliere della Commission Nationale de Droit de l’Homme in Mauritania. Lui stesso ex schiavo, è impegnato da anni nella lotta per l’abolizione della schiavitù nel suo paese. Ossin lo ha intervistato in occasione di un suo recente viaggio in Italia.
Mauritania - Il parlamento mauritano ha approvato una nuova legge stabilisce che la riduzione in schiavitù è un reato punibile al massimo con 10 anni di carcere. Una normativa inadeguata secondo molti gruppi politici locali e Anti-Slavery International, che aveva sostenuto il governo mauritano durante l'iter di approvazione. In Mauritania la schiavitù è stata abolita con un decreto presidenziale nel 1981, ma questa è la prima volta che viene approvata una legge in materia.
Frattanto esplode il caso di Ghayba Mint Hartane, una donna che ha avuto il coraggio di denunciare le vessazioni cui l'ha sottoposta il suo ex padrone, ma non è riuscita a ottenere giustizia
(nella foto: Ghayba Mint Hartane)
Mauritania - Secondo Antonio Taguba, il generale che ha condotto l'inchiesta sullo scandalo di Abu Ghraib, in Mauritania ci sarebbe una prigione segreta della CIA. Lo ha detto a Seymour M. Hersch, nel corso di un colloquio pubblicato sull'ultimo numero di The New Yorker. Forse addirittura il colpo di stato del 2005 sarebbe stato sostenuto dagli USA a questo scopo, dopo che erano stati costretti a interrompere le operazioni già avviate in Europa. Un articolo di Mohamed Ould Khattatt (traduzione a cura di ossin) e il rapporto in inglese
(nella foto: il generale Antonio Taguba)
Mauritania - C'è dibattito, tra i militanti contro la schiavitù, sul carattere del fenomeno in Mauritania: ha natura sociale o razzista? O tutti e due?
Mauritania - Che cosa è realmente la schiavitù in Mauritania, dove ci sono ancora i mercati di schiavi e dove si pratica il linciaggio. Chi sono gli Haratine, i Beydane, cosa è l'hassania. Un articolo di Mohamed Yahya Ould Ciré, scritto in occasione di una conferenza alla Sorbonne nel 2002, descrive pazientemente al lettore europeo una realtà sconosciuta e incredibile
Mauritania - aprile 2007. Il nuovo presidente della Repubblica, Sidi ould Cheikh Abdalahi, sembra voglia mantenere le promesse della campagna elettorale e annuncia l'imminente presentazione alle Camere di una nuova legge per la criminalizzazione della schiavitù e delle pratiche assimilabili. Il giornale Nouakchott Info teme che il nuovo provvedimento possa rivelarsi soltanto una ennesima abolizione formale della schiavitù. Ed ammonisce: non basta criminalizzarla, bisogna anche varare una legislazione di discriminazione positiva che aiuti gli ex-schiavi ad affrancarsi sul piano economico, sociale e della formazione scolastica...