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 I giorni cantati, dicembre 2012 - Sante Caserio, un anarchico italiano di umili origini contadine, assassinò il 24 giugno del 1894 il presidente francese Sadi Carnot, un despota dell'epoca. Condannato a morte, venne ghigliottinato a Lione il successivo 16 luglio, all'età di soli 21 anni. Il suo sacrifico e la sua giovinezza hanno colpito la fantasia popolare e il suo ricordo è rimasto indelebile nella memoria e nella cultura delle classi subalterne. Molte canzoni popolari parlano di lui, della sua giovinezza, del suo amore per il popolo, della sua nobiltà d'animo e del dolore della madre. Di seguito ne  ricorderemo tre, interpretate da Giovanna Daffini, da Caterina Bueno e da Sandra Mantovani (l'immagine di lato è di Sante Caserio)

Leggi tutto: Il mito di Sante Caserio

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 I giorni cantati, novembre 2012 - La canzone “Fiume Sand Creek” (1981) compare nel decimo album pubblicato da Fabrizio De André. Composta con Massimo Bubola, parla del massacro delle donne e dei bambini Cheyenne del campo di Send Creek, ad opera dell’esercito degli Stati Uniti. L’epopea della nazione USA, sorta dal genocidio dei nativi americani, è una delle ragioni – secondo Noam Chomsky – del fortissimo legame, anche sentimentale, tra Stati Uniti e Israele, una nazione quest’ultima che sta facendo lo stesso col popolo palestinese (nella foto, Fabrizio de André)

Leggi tutto: Fabrizio de André : Fiume Sand Creek

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 I giorni cantati, novembre 2012 - "Sono nato in una terra che non è più mia, una terra schiacciata, una terra occupata... per dimenticare il blocco e la miseria, sono cresciuto cullato dai racconti dell’esilio… Sono morto, per quanto mi hanno detto, ucciso da una pallottola vagante, morto assassinato da uno sconosciuto che credeva di fare il suo dovere sparando nella nebbia contro ombre di nemici armati in modo ridicolo..." (nella foto, il gruppo Zebda)

Leggi tutto: Zebda: Une vie de moin

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 I giorni cantati, novembre 2012 - "El bracero fracasado" è la canzone cantata da Lila Downs, che racconta la odissea di uno dei tanti "stagionali falliti" che tentano l'impresa di attraversare la frontiera tra Mexico e Stati Uniti (la "linea"), per cercare un lavoro e un futuro migliore nel grande vicino del Nord. Migliaia di croci senza nome segnano la strada, le tombe di altrettanti poveri cristi morti nel tentativo di sfuggire al controllo delle guardie di frontiera e dei gringos che si organizzano per dare la caccia ai clandestini (nella foto, Lila Downs)

Leggi tutto: Lila Downs : "El bracero fracasado"

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 I giorni cantati, ottobre 2012 - Alfredo Zitarrosa (1936-1989) ancora oggi viene considerato in Uruguay come il cantante nazionale, colui che incarna l’anima e l’identità del suo popolo. Zitarrosa canta qui una canzona struggente, con cui rende un omaggio commovente all’Uruguay e al suo popolo. Le sue  canzoni sono state vietate in Argentina, in Cile e in Uruguay, nei periodi in cui questi paesi hanno conosciuto le dittature militari (nella foto, Alfredo Zitarrosa)

Leggi tutto: Alfredo Zitarrosa : Adagio en mi pais

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