Analisi e Interventi

Grande Crisi finanziaria oppure obbligazioni  che non valgono più nulla?
Un'analisi approfondita e anticonformista del sociologo James Petras. La crisi finanziaria non è ancora arrivata, ma è dietro l'angolo.

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Analisi - Una intervista a James Petras da parte di Radio Centenario, comparsa su www.lahaine.org
Iraq, Kurdistan, Turchia, Argentina e Latino America, valutazioni sullo stato delle cose.
Traduzione per ossin di Elena Cristiano.


(nella foto, James Petras)

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Analisi - L'aumento del prezzo del petrolio colpisce i paesi ricchi, ma in modo ancora più drammatico i paesi africani non produttori, dove aumentano fame e rabbia popolare. Ma l'Africa è anche terra di paradossi: produce oramai l'11% del petrolio mondiale, ma partecipa al consumo mondiale di energia solo con un 3%, concentrato in paesi non produttori.
L'editoriale del numero di dicembre 2007 di Afrique Asie, tradotto da ossin.

 

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Analisi - "Il declino del sistema occidentale" è il titolo dell'editoriale pubblicato da Resistenze.org sul numero del 7 Febbraio 2008 a firma di Davide Rossi. Abbiamo deciso di pubblicarlo su Ossin.org perchè ci sembra illuminante.

 

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Analisi - La crisi finanziaria del sistema capitalista mondializzato é irreversibile. Ma il capitale la farà pagare ai lavoratori ed ai paesi più vulnerabili. Già ora i rendimenti dei fondi pensione calano, con danno grave per i poveri lavoratori truffati dalla propaganda neoliberale. In una intervista apparsa su Afrique Asie del marzo 2008, Samir Amin analizza la fase e il caos delle Borse: all'orizzonte altre guerre, ulteriore riduzione del valore del lavoro e nuove restrizioni degli spazi democratici.

Bisogna forse leggere in questa prospettiva la sostanziale identità dei programmi elettorali di Veltroni e Berlusconi, preludio del grande accordo per riformare il paese in senso americano. E sarà forse anche per questo che il Partito democratico cerca di cancellare la sinistra dal panorama politico del paese, rendendola politicamente irrilevante. Eppure, secondo Samir Amin, una autentica alternativa di sinistra sarebbe la sola soluzione accettabile. La traduzione in italiano é a cura di ossin.

 

 

(nella foto, Samir Amin)

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Interventi - L'ultimo libro di Eduardo Galeano ("Espejos - Una historia casi universal", Montevideo, 2008) contiene alle pagine 328-329 poche righe, dense e brucianti, sulla condizione del popolo saharaoui e del popolo palestinese. Ne pubblichiamo una anticipazione nella traduzione in italiano di Alessandra Riccio.

 



(nella foto, Eduardo Galeano)

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Interventi - Pubblichiamo un appello al voto per la Sinistra di Ettore Masina. Non ci sfugge che le elezioni sono oramai dietro l'angolo, però l'esercizio della memoria e la moralità civile delle sue parole rendono questo scritto ancora utile. Comunque è una testimonianza che vale la pena di leggere.

 

(nella foto, Ettore Masina)

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Analisi - Stiamo assistendo negli ultimi mesi ad un dibattito interessante ma controverso, su alcune questioni territoriali che evocano il principio di autodeterminazione: le questioni del Kosovo, del Sahara Occidentale e del Tibet. La controversia nasce dalla tendenza ad unificare le diverse situazioni, considerandole o sostanzialmente analoghe o rilevanti solo in virtù della loro copertura mediatica.....

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Analisi - L'analista Béchir Ben Yahmed riflette sulla fragilità della democrazia. Nell'Africa, dove in Kenya e Zimbabwe non sono bastate delle elezioni svoltesi con modalità abbastanza corrette per stabilizzare un potere riconosciuto, e nell' Europa, dove due avvenimenti dimostrano che la democrazia può essere a rischio anche là dove è più radicata. Gli esempi sono quelli dell'elezione in Italia di Silvio Berlusconi ("un demagogo, un corruttore conclamato") diventato per la terza volta capo del governo anche se tutti sanno che "persegue prima di tutto i suoi interessi personali", ed il recente sondaggio realizzato da Financial Times/Harris, che ha dimostrato come l'opinione degli Europei si sia modificata nel giro di pochi giorni, collocando la Cina al primo posto tra i paesi che costituiscono una minaccia per la stabilità mondiale, per effetto della manipolazione dei media che hanno inondato gli oramai spoliticizzati e disinformati europei di notizie approssimative e spesso false sulla repressione cinese in Tibet.

L'editoriale di Jeune Afrique, tradotto in italiano a cura di ossin.

 

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