
Ecuador -
Benvenuti nel «socialismo del XXI secolo», benvenuti nel paese che ha il dollaro come moneta ma il benessere di tutti come fondamento, dove c'è (per poco) la più grande base militare americana della costa del Pacifico ma dove la natura diventa titolare di diritti e lo stato controllerà petrolio e telecomunicazioni.
Il referendum approva la nuova costituzione, l'Ecuador è il primo paese della ola di sinistra latinoamericana a rifondare se stesso. Il giovane presidente Rafael Correa (45 anni, ex seminarista, studi economici negli Usa) arriva più lontano dei più radicali colleghi vicini.
Riceviamo da Davide Matrone, in Ecuador nei giorni della vittoria del "Sì", una testimonianza che volentieri pubblichiamo.